Una vera e propria campagna elettorale low cost. Fare politica al risparmio nell’era di Internet si può.

La sfida della lista civica

Era questo quello che voleva dimostrare la lista civica di Paolo Piffer «Civicamente». Che ha sfruttato molto il web promuovendo una campagna «mediatica» e senza grossi sostenitori e lobby alle spalle, è riuscito comunque a raggranellare un buon 4,84% alle elezioni amministrative di Monza convincendo nell’estate del 2017 ben 2352 persone e riaggiudicandosi un posto in Assise.

Quanto ha speso

Ora arriva anche il rendiconto di quella campagna elettorale «al risparmio». Piffer ha presentato un rendiconto dettagliato e trasparente di tutte le spese sostenute per essere eletto in Consiglio comunale. In totale ha speso poco più di seimila euro, di cui la metà su Facebook. Il conto precisamente ammonta a 6.482,94 euro di cui 2.400 entrati con quota dei soci e le restanti 4.082,94 con donazioni.

Tremila euro su Facebook

Di questi la cifra maggiore è andata per la promozione Facebook (2.997 euro), seguiti dai classici costi di stampa di volantini, santini e manifesti (1.246 euro). Spese irrisorie se paragonate a quanto spese Marco Mariani per farsi eleggere sindaco nel 2007: ben un milione di euro, di cui 834mila furono pagate da Forza Italia.