Giudice di Monza condanna Vittorio Sgarbi per aver diffamato su Il Giornale il magistrato di Palermo Nino di Matteo. Condanna, per omesso controllo, anche per il direttore del quotidiano Alessandro Sallusti.

Giudice di Monza condanna Sgarbi e Sallusti per diffamazione

Il giudice monocratico di Monza Francesca Bianchetti ha condannato Vittorio Sgarbi a sei mesi di reclusione per aver diffamato sul quotidiano Il Giornale, il magistrato siciliano Nino Di Matteo. Tre mesi invece per Alessandro Sallusti, direttore della testata, per omesso controllo.

L’articolo, apparso sul quotidiano nel gennaio del 2014, all’interno della rubrica Sgarbi Quotidiani, si intitolava “Quando la mafia si combatte soltanto a parole” e al suo interno – come riportato oggi sulle principali testate nazionali – Sgarbi scriveva “Riina non e’, se non nelle intenzioni, nemico di Di Matteo. Nei fatti e’ suo complice. Ne garantisce il peso e la considerazione”. E ancora: ” c’e’ qualcosa di inquietante nella vocazione al martirio (del magistrato ndr)” e “gli unici complici che ha Riina sono i magistrati”.

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Sospensione della pena

Sia Sgarbi che Sallusti hanno avuto la sospensione della pena ma il giudice ha riconosciuto una provvisionale di 40 mila euro in favore di Di Matteo, ora in servizio alla Direzione nazionale antimafia.