L’archivio storico della Snia è in balia di topi e infiltrazioni d’acqua. Nei giorni scorsi  il Comune di Torviscosa (poco meno di tremila abitanti in Provincia di Udine) ha coordinato le operazioni di recupero di parte dell’archivio che racconta la storia delle più grandi aziende italiane del Novecento, seriamente minacciato da topi, infiltrazioni d’acqua e crolli di calcinacci e cornicioni.

L’intervento della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia

I volontari intervenuti in uno dei capannoni dismessi all’interno dell’area ex Caffaro di Cesano Maderno insieme all’assessore alla Cultura di Torviscosa, Mareno Settimo, hanno messo in sicurezza parte della documentazione di tutte le svariate società che negli anni hanno fatto parte del gruppo Snia Caffaro, oggi in amministrazione straordinaria. Tra queste, anche la Saicai (Società anonima agricola industriale per la produzione italiana di cellulosa), fondata nel 1937 in Friuli e a lungo cuore pulsante della piccola Torviscosa. “Il nostro piccolo Comune – così l’assessore friulano – è purtroppo l’unico ente pubblico che in questi anni si è dato da fare per salvaguardare questo patrimonio storico e garantirne per quanto possibile la sopravvivenza”.

Il recupero della documentazione è iniziato nel 2013

E’ dal 2013 che, con la collaborazione del commissario straordinario della Snia, i volontari di Torviscosa e gli amministratori comunali vengono a Cesano per recuperarela documentazione relativa alla Saicai e le parti più importanti dell’archivio storico Snia. “Quando, alcuni giorni fa – spiega ancora l’assessore – siamo venuti a sapere che l’accesso all’archivio si era reso difficile a causa della caduta di alcune parti dei cornicioni esterni alla struttura, abbiamo deciso di intervenire subito con il supporto della Protezione civile regionale”.

Leggi anche:  Trova escrementi di cane in cortile e minaccia di morte i vicini di casa con una mazzetta

I documenti messi in salvo a Torviscosa

Il Comune di Torviscosa e quello della vicina Bagnaria Arsa hanno così allestito e inviato al Villaggio Snia due squadre di volontari coordinate dall’assessore alla Cultura del Comune di Torviscosa. “Purtroppo – continua Settimo – abbiamo verificato che alcuni pezzi di cornicione erano caduti all’esterno dell’edificio, che si erano verificate infiltrazioni d’acqua all’interno dell’archivio e che tra i cartolari si aggiravano topi». I volontari della Protezione civile hanno prelevato circa cinquanta metri di materiali archivistici. Finora sono stati trasferiti a Torviscosa circa 250 metri di documenti e circa seimila lastre fotografiche. Documenti che il Comune di Torviscosa sta digitalizzando per poterli pubblicare nel sito web dedicato alla storia della cittadina, www.cid-torviscosa.it.