Regolamento di conti, aggrediti due cugini in casa, a Giussano.

Ieri mattina

Regolamento di conti: aggrediti due cugini in casa, a Giussano.  Sarebbe questo lo scenario all’interno del quale è sfociata la violenta aggressione, giovedì mattina, nei confronti  di due cugini calabresi, domiciliati in città, in via Bixio. I due cugini stavano ancora dormendo, quando qualcuno si è intrufolato nel loro appartamento e li ha colpiti con un grosso cacciavite, ferendoli alla testa in modo piuttosto serio. Erano circa le 7.30 , poco più tardi infatti è arrivata al 112 la chiamata di soccorso con la segnalazione di due persone ferite in casa. In un primo momento si è pensato ad un’intrusione in casa, forse a causa di un furto, che è poi degenerata  con l’aggressione, ma poco dopo si è delineato un quadro ben diverso. Lo scenario in cui si è consumata l’aggressione sarebbe quello di un regolamento di conti, legato allo spaccio di droga.

La ricostruzione

Uno dei due cugini, che vivono insieme, si è svegliato e ha trovato nel soggiorno, un uomo che lo ha aggredito con il cacciavite, usato anche per entrare nell’abitazione. Diversi i colpi inferti tanto da provocargli diverse ferite alla testa e  in varie parti del corpo. Subito dopo, sentendo il trambusto, è arrivato anche l’altro cugino, colpito a sua volta dall’aggressore. Entrambi sono stati poi portati all’ospedale San Gerardo di Monza. Ad avere la peggio il primo dei cugini, già noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di droga, colpito violentemente alla testa che è in prognosi riservata nel reparto di terapia subintensiva neurochirurgica, l’altro se l’è cavata con 10 giorni di prognosi per ferite alla fronte ma è stato poco dopo arrestato.

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Perquisizione in casa e ritrovamento di droga

In via Bixio, ieri mattina, oltre all’ambulanza e auto medica sono  arrivati anche i carabinieri. I militari hanno perquisito l’abitazione,  e nella camera di uno dei due cugini è stata trovata la droga. C’erano 250 grammi di marijuana e tre confezioni  con tre etti di hashish. E’ finito così in manette E. N. 21 anni, operaio. L’accusa nei suoi confronti è di detenzione ai fini dello spaccio. Nessuna accusa invece per l’altro cugino, di 36 anni, pluripregiudicato, disoccupato, ricoverato a Monza in prognosi riservata, al quale non è stato trovato nulla nella sua camera di via Bixio.

Le indagini

I militari sono alla ricerca dell’aggressore, che dovrà rispondere di lesioni personali aggravate. Quest’uomo   potrebbe essere arrivato direttamente dalla Calabria per mettere a segno l’aggressione, maturata molto probabilmente per questioni legate alla droga. Un regolamento di conti si ipotizza, anche perchè in casa non è stato rubato nulla e sembrerebbe che l’aggressore sia uscito direttamente dalla porta.