Pioggia di email per Laura e il dottore negli Stati Uniti. Dopo l’intervista a Laura Maringoni, la mamma 37enne originaria di Nova Milanese che ha raccontato la sua battaglia contro il tumore, le stanno scrivendo tantissime persone. Molte anche le email che sta ricevendo il dottor Mauro Ferrari, lo scienziato della Houston Methodist Research Institute, in Texas, che sta studiando il farmaco iNPG-pDox, per il quale dovrebbe iniziare la sperimentazione umana, “se tutto andrà per il meglio”, nel 2018.

Sperimentazione non adatta a tutti i tipi di tumore

Tale sperimentazione era già stata ipotizzata, come riportato dall’Ansa, nel corso del 2017 ed è già stata posticipata con nuova ipotesi per il 2018. Considerato il clamore destato dalla notizia, è opportuno precisare che la sperimentazione umana non è ancora iniziata e che non sarà rivolta a tutte le persone che soffrono di tumore metastasico, ma solamente a una specifica tipologia, cioé tumore al seno triplo negativo con metastasi viscerali. Laura, come da documentazione oncologica dell’ospedale che l’ha in cura, purtroppo rientra in questa casistica, quindi ha accettato di essere registrata in una lista “contatti immediati”.

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In attesa di autorizzazione

Il nuovo nanofarmaco finora sperimentato solamente sui topi, deve ancora essere provato sull’uomo. Lo scienziato e il suo staff stanno ancora aspettando l’autorizzazione a iniziare la sperimentazione sull’uomo, ma i tempi non sono certi, da pochi mesi fino a due anni o non arrivare. Nel caso in cui arrivasse il via libera le persone interessate saranno contattate e se lo desiderano saranno valutate per essere incluse nel gruppo di sperimentazione da un team di oncologi della Houston Methodist Research Institute.

La raccolta fondi continua

Laura ha iniziato una raccolta fondi già ora, per sfruttare al meglio il tempo che precede questa chiamata ed essere pronta a sostenere economicamente il viaggio, il soggiorno e le eventuali spese mediche.