Allarme bocconi avvelenati per cani.

Teatro del ritrovamento di esche velenose è ancora una volta il territorio comunale di Camparada.

La denuncia su Facebook

La denuncia del ritrovamento dei bocconi avvelenati è avvenuta stamattina su Facebook.

“Lunedì 1 gennaio 2018 è stato rinvenuto fuori dal giardino di casa mia (via torre) un involtino con della pancetta molto ben fatto e dall’aria molto appetitosa – ha scritto un’utente su Facebook –  Il bocconcino è stato rimosso per sospetto avvelenamento, dati gli episodi passati di decesso di cani del paese per avvelenamento da stricnina e dall’allerta che ormai c’è da qualche mese sul fatto che qualcuno si diverta a buttare ancora questa sostanza velenosa anche nei boschi di Camparada(notizia trovata in internet e confermata da un abitante del paese) e che è stata ingerita da altri due cani, che però non so se si sono salvati o sono morti. Quindi state molto attenti quando portate in giro il vostro amico. Non fategli prendere nulla da terra, e se potete, evitate di andare per i boschi di Camparada e anche in giro per il paese.

Gerry e Tara avvelenati in passato dalla Strictina

Il territorio di Camparada si conferma un territorio off-limits per i cani.Dopo l’incredibile odissea vissuta da Tara, il cucciolo di Labrador di due anni avvelenata nell’agosto del 2015 dalla strictina, nel novembre scorso è toccato a Gerry, un cane di razza Cavalier King di 5 anni, ammazzato da un potente veleno.
Il cagnolino è morto nella casa di via Pusiano dove vivono i padroni, avvelenato da un topicida molto probabilmente contenuto in una polpetta-trappola.

«Sicuramente si tratta di un veleno a rilascio molto lento – aveva sottolineato Andrea Iacca, proprietario del cane deceduto – Io e la mia compagna siamo ancora scioccati per quello che è accaduto e non riusciamo a realizzare l’idea che Gerry non c’è più. Sicuramente si tratta di un veleno che Gerry, che aveva 5 anni ma che viveva con noi solamente da due mesi e mezzo, ha ingerito durante la passeggiata che ha fatto almeno due giorni prima per Camparada. Purtroppo ci siamo accorti che Gerry non stava bene quando era già troppo tardi. L’abbiamo subito portato alla clinica del cane a Gerno di Lesmo, ma per lui non c’è stato niente da fare».

Con tutta probabilità, dicevamo, siamo di fronte all’ennesimo caso di un avvelenatore seriale, residente in paese, che sta seminando panico e terrore tra tutti i proprietari di cani.