Aristea, e la sua doppia vita

Aristea e la sua doppia vita. Che di giorno la vede impegnarsi come architetto, e la sera salire sul palco ed esibirsi come cantante. E’ questa la peculiarità della 46enne monzese Sonia Multari, una delle responsabili ufficiali dell’organizzazione della Rivisitazione storica.

Grazie alle sue competenze tecniche, da ben nove anni Sonia si occupa di esperire tutte le pratiche burocratiche legate alla manifestazione monzese, dalla richiesta dei permessi in Comune alla sistemazione degli ospiti durante la serata. Un atto volontario, certamente indispensabile alla buona riuscita dell’evento e frutto della grande amicizia che la lega a Ghi Meregalli,

Ma che a dire il vero poco lascia intendere della sua personalità. Che è decisamente differente da quella che comunemente ci si aspetterebbe da un tecnico.

L’illuminazione durante un matrimonio

Al calar del sole, smessi i panni dell’architetto tutto logica e scartoffie, la bella monzese si trasforma infatti in una vera e propria star della musica, conosciuta nei locali di tutto il Nord Italia col nome di Aristea.

Una passione nient’affatto secondaria la sua, seppure nata assolutamente per caso durante un matrimonio. Sfumata la carriera come pallavolista alla “Pro Vittoria”, oltre vent’anni fa durante un banchetto di nozze ha infatti avuto modo di entrare in contatto con il coro “La Miniera” di Sesto San Giovanni, del quale ancora oggi fa parte.

“E’ stato amore a prima vista – ha raccontato sorridente – Anche perché la musica ha sempre scandito le mie giornate. Ero in attesa dei risultati del test d’ingresso all’univesità, ma non ci ho messo molto a capire che in fondo, quello che desideravo in quel momento, era di riuscire ad entrare a far parte di quel gruppo”

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Una fan dei Depeche Mode

Un’estensione da mezzo soprano, e tanta buona volontà, hanno poi fatto tutto il resto, portandola negli anni a partecipare a diversi concorsi, e a conoscere sulla pagina Facebook dei fan dei “Depeche Mode” gli esponenti della band di musica elettronica “Fabry Gore Mc Millan”, con i quali ha poi iniziato a esibirsi nei diversi locali.

“Ovviamente non ho nessuna intenzione di abbandonare la mia professione – ha concluso – Ma di certo la musica è ormai parte irrinunciabile della mia vita: è la mia vera valvola di sfogo, il mio piccolo rifugio dove poter continuare a sognare e a emozionarmi”.

Una personalità esplosiva

Del resto, che l’architetto monzese fosse dotata di un carattere esplosivo ed esuberante lo testimoniano anche gli annali della Rivisitazione storica: durante il corteo è solita sfilare insieme ai figuranti e una volta si perfino è esibita cantando versi in francese antico accompagnata da un arpista.

La follia più grande? Ancora in occasione dell’evento di giugno, quando per testare la sicurezza delle manovre legate alla discesa dei figuranti dal campanile del Duomo, ha deciso di farsi imbragare e di vivere l’esperienza in prima persona.
Un vezzo da star, in fondo, cui è stato concesso l’onore di vedere Monza come mai nessuno l’ha vista.