La bacchetta per la Prima della Scala arriva da Cesano. Ci sarà anche Cesano al Teatro alla Scala, giovedì 7 dicembre, quando il maestro Riccardo Chailly dirigerà l’Andrea Chènier di Umberto Giordano. Il direttore artistico della Filarmonica e del Teatro d’opera milanese per eccellenza, impugnerà una bacchetta made in Cesano. Una delle cinque che gli ha donato a fine ottobre Franco De Ponti, 60 anni, presidente del corpo musicale Giuseppe Verdi di Binzago.

“Il maestro Chailly – ricorda De Ponti, che da cinquant’anni suona il clarinetto nella “Verdi” – è stato nella nostra sede a febbraio per una lectio magistralis e in quell’occasione gli abbiamo regalato una bacchetta artigianale. E’ stato allora che ci ha chiesto se qui da noi in Brianza ci fosse la possibilità di farsi fare una bacchetta”. Più leggere di quelle che il maestro è solito procurarsi a New York, meglio anche di quelle che si ere fatto arrivare dalla Danimarca.

Il presidente dell’istituzione musicale cesanese fondata nel 1878 ha raccolto la sfida. E l’ha vinta: prova dopo prova, prototipo dopo prototipo, ha realizzato la bacchetta che il maestro Chailly impugnerà anche tra due giorni.

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“Senza il supporto del corpo musicale e la conoscenza dell’argomento – ammette De Ponti – non si sarebbe raggiunto il risultato. Certo è che ho dovuto fare uno sforzo non indifferente, anche culturale, sommando l’esperienza esecutiva con quella professionale in ambito del design”. La consegna delle cinque bacchette è avvenuta a fine ottobre. “Con simpatia e stima per l’abilità alla bacchetta del direttore d’orchestra”, si legge nel bigliettino di ringraziamento che il direttore ha consegnato a De Ponti.