Violenza sulle donne stop: la petizione #iostoconstella lanciata dal Giornale di Carate.

Violenza sulle donne: serve anche il tuo sostegno

Una petizione per far sentire a Stella quella vicinanza e quel sostegno che, per oltre dieci anni, le sono così dolorosamente mancati. Questa l’iniziativa del Giornale di Carate, per non dimenticare e per far sì che in futuro pagine così tristi e drammatiche non debbano più essere scritte.

 

Chi è Stella: gli abusi nel passato

Era solo una ragazzina, Stella, quando fu molestata da alcuni compagni di classe all’Istituto “Gandhi” di Besana. La immobilizzarono, palparono. Riuscì a scappare e, con il sostegno della madre, a denunciare.
Trovò nel comandante della caserma cittadina dei carabinieri di allora un punto di riferimento. Non successe, purtroppo, altrettanto con i giudici che seguirono il suo caso. La sentenza, arrivata dopo otto anni, stabilì che quei ragazzi erano troppo piccoli per capire il significato di quello che le avevano fatto. Quindi niente, qualche mese di volontariato e nessuna altra conseguenza.

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Oggi una nuova vita, ma impossibile dimenticare

Da Besana no alla violenza sulle donne #iostoconstella LA PETIZIONEOggi, a diversi anni da quel terribile episodio, Stella ha un lavoro ed un marito. Ma non ha dimenticato. Così ha deciso di scrivere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinché l’inferno vissuto da lei non si ripeta più. L’inferno della violenza e dell’indifferenza (compresa quella della scuola).

Ha affidato la sua lettera a Cristina Obber, giornalista e scrittrice besanese da anni impegnata al fianco delle donne. Sabato 25 novembre, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, Obber ha raggiunto la Camera dei deputati per un evento voluto dalla presidente Laura Boldrini, alla quale ha consegnato la missiva di Stella con preghiera di farla avere al presidente.