Una biciclettata per dire “no”  a Pedemontana. L’appuntamento è per domenica 20 maggio alle 10 in via San Giuseppe a Desio. L’arrivo è invece fissato alle 12 a Meda, passando da Cesano e Seveso, “i luoghi del disastro Pedemontana”.

“La minaccia Pedemontana continua a incombere”

“Non vuoi l’autostrada? Pedaliamo”. E’ questo l’appello che viene dal Coordinamento No Pedemontana, promotore dell’iniziativa con l’Associazione Noi per Cesano, il Comitato Cives Seveso, il Comitato Cives San Giorgio Desio, il Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Legambiente Desio e la collaborazione di Amici BiCi Desio. Tutti d’accordo nell’evidenziare che: “La minaccia di Pedemontana continua ad incombere. Il progetto viene oggi ridimensionato e le modifiche sembrano finalizzate non solo a ridurre i costi (ad oggi insostenibili) tagliando qua e là opere complementari e accessorie, ma anche a ridurre l’impatto sull’opinione pubblica. In questo senso si possono leggere il momentaneo stralcio dell’area di servizio di Desio e ancor di più la modifica sul tracciato che ora non toccherebbe il Bosco delle Querce di Seveso, ben sapendo che il problema diossina è molto più ampio e riguarda soprattutto la grande ex zona B tra Seveso, Cesano Maderno e Desio, area mai bonificata e ancora piena di diossina (dal 1976, un’eredità del disastro Icmesa) come le stesse analisi effettuate a suo tempo da Strabag (oggi “defenestrata” a seguito della rescissione del contratto da parte di Apl) hanno dimostrato”.

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“Non abbassiamo la guardia”

I promotori invitano a “non abbassare la guardia” e si battono contro un progetto che ritengono “morto e inutile, che non raccoglie interesse dagli investitori privati e che potrà continuare solo con un salasso di denaro pubblico. Insomma i costi li pagano i cittadini, i profitti li faranno i privati”. Le associazioni chiedono di “fermare la realizzazione di Pedemontana e investire su mobilità sostenibile e le tante vere necessità: scuola, sanità, servizi”.