Dopo la lettera della U.S. Casati sul progetto di realizzazione della casa di riposo, anche il Carroccio interviene nel dibattito.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Lega Nord

La lettera della società polisportiva  Casati è molto dignitosa, quasi gentile ed educata. E’ però un no fermo nella sostanza. Le criticità che emergono nella lettera sono esattamente le stesse che da tempo l’opinione pubblica e i partiti di opposizione  continuano  a far rilevare all’Amministrazione comunale: non ci sono spazi, la viabilità ne sarebbe compromessa, non esiste compatibilità tra funzione sportiva esercitata dal Palaunimec e quella sociale della RSA. In sostanza per risolvere una  sentita  necessità  che è quella di poter disporre di una struttura per anziani, si aprono contemporaneamente almeno tre problemi, tutti concentrati in quell’area. La qualità della vita dei residenti di quella zona subirebbe un contraccolpo difficile da accettare.

In verità l’errore fu fatto quando si decise di realizzare  il Palaunimec  in quell’area. Anche  in questo caso la necessità funzionale  di un impianto sportivo  fece a pugni con la scelta del terreno su cui realizzarlo. Quest’area a verde  in cui è presente il Palaunimec  avrebbe semmai  dovuto essere utilizzata per realizzare strutture compatibili con la funzione sociale del già presente San Apoliinare e quindi già allora si sarebbe dovuto evitare di costruire la struttura sportiva lì, per prevedervi   invece la futura RSA. Si sarebbe pertanto potuto realizzare la struttura sportiva altrove, magari a Cascina del Bruno. Lì avrebbe avuto molto più senso anche perchè andava a riequilibrare quell’area già densa di capannoni industriali.

Il Palaunimec  è  utilissimo da un punto di vista funzionale e anche sociale, direi fondamentale per la nostra comunità,  ma  è  uno “scatolone inespressivo” da un punto di vista estetico ed architettonico nell’area attuale. Se indietro non si può tornare, si puoò però evitare di rifare lo stesso errore di allora.