Cinque consigli dell’arcivescovo Delpini ai sindaci brianzoli. In occasione dell’incontro di oggi, sabato 10 marzo, i primi cittadini si sono confrontati sul tema dell’arte del “buon vicinato”.

Arcivescovo Delpini

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha accolto tutti gli ospiti come un “buon padrone di casa”. Ha stretto la mano a ogni sindaco che si è presenato all’appuntamento di oggi, sabato 10 marzo nell’aula magna dell’università Bicocca per il confronto sul tema del “buon vicinato”. E poi ha ascoltato il contributo dei protagonisti. Ma alla fine ha offerto cinque consigli per una amministrazione vincente. Il concetto espresso dall’arcivescovo si può riassumere in cinque parole: speranza, alleanza, lungimiranza, cittadinanza e vicinanza. Ecco il discorso del sindaco di Monza, Dario Allevi.

Il buon vicinato

“Abitare nello stesso territorio o addirittura nello stesso condominio, non garantisce la predisposizione ad essere “buoni vicini”- aveva dichiarato l’arcivescovo alla vigilia delle celebrazioni di Sant’Ambrogio – È necessario che sia condivisa la persuasione che il legame sociale, la cura di sé, della propria famiglia, della gente che sta intorno è la condizione per la vivibilità, la sopravvivenza, lo sviluppo mio e della società. Vivere vicini può essere anche una spiacevole coincidenza. La vita condivisa, nel piccolo villaggio come nella città, dimostra che la libertà può essere organizzata in una forma comunitaria ragionevole. Questo conferma che la comunità è meglio della solitudine, che la legge è meglio dell’arbitrio, che la fraternità non è qualche cosa che accade meccanicamente, ma chiede una decisione”.