L’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini oggi in visita a Seveso. La Fondazione Maddalena Grassi e AS.FRA Onlus hanno annunciato la realizzazione a Seveso, Vedano al Lambro e Concorezzo 10 nuove abitazioni dedicate alle persone “fragili”e gravemente malate.

Delpini a Seveso | Annunciate 10 nuove case per persone bisognose

Oggi l’Arcivescovo di Milano, Monsignor Mario Delpini, ha visitato la Fondazione Maddalena Grassi a Seveso.

Con l’occasione la Fondazione Maddalena Grassi, che si occupa di assistenza domiciliare e residenziale nei confronti di persone disabili e portatrici di gravi malattie cronico-­degenerative, e l’associazione AS.FRA ONLUS – dedicata alla cura di persone con grave malattia psichiatrica- hanno annunciato il progetto per la creazione di 10 nuovi appartamenti. Le residenze potranno ospitare persone  bisognose e fragili”. Ad esempio con gravi malattie psichiatriche, che ne limitano l’autonomia nella gestione della vita quotidiana.

Delle 10 nuove abitazioni, due saranno a Seveso, 5 a Vedano al Lambro e 3 a Concorezzo. 

“Una visita densa di consolazione e incoraggiamento”

Alessandro Pirola, consigliere delegato della Fondazione Maddalena Grassi e presidente di AS.FRA Onlus, ha commentato: “L’Arcivescovo della diocesi Ambrosiana ha compiuto una visita densa di consolazione e incoraggiamento per i malati, i loro famigliari e tutti gli operatori che li aiutano con dedizione e professionalità a vivere e a curarsi. Vogliamo condividere concretamente la gioia e la voglia di costruire che tale visita suscita in questi tempi così ricchi di sfide: da oggi prende il via la progettazione e realizzazione d dieci appartamenti per persone in condizione di fragilità che si aggiungeranno ai cinque già esistenti e attivi oggi”.

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Oltre mille persone all’incontro

L’incontro odierno con Monsignor Mario Delpini ha visto la partecipazione degli operatori e dei malati di HIV della Casa di Accoglienza di Seveso a cui si sono unite circa 1000 persone, tra malati assistiti a domicilio e ospitati nelle altre comunità.   L’Arcivescovo ha dialogato con gli ospiti, gli operatori e i famigliari presenti e ascoltato i messaggi e le domande dei partecipanti.