Dopo la frase choc sui ragazzi delle scuole medie di Villasanta che spacciano droga all’area Feste, (leggi qui) don Alessandro Chiesa, parroco di Villasanta, ha voluto precisare meglio il contenuto del suo discorso.

E lo ha fatto ieri mattina, giovedì, concedendoci un’intervista molto cordiale in casa parrocchiale, nella quale il sacerdote ha voluto puntualizzare la problematica emersa durante il suo intervento.

“Ho detto parole forti ma…”

“La mia frase non era una dichiarazione su chissà quali emergenze  – ha esordito il sacerdote – Però le frasi vanno contestualizzate. Certamente il mio intento era quello di sottolineare che servono luoghi educativi come l’oratorio. Non ho mai detto che la scuola media non sia un luogo educativo. Anzi con le scuole di Villasanta c’è una grande colaborazione e il lavoro che stiamo portando avanti con i ragazzi delle medie in oratorio, un martedì pomeriggio ogni due settimane, è bello e importante.  Quello che mi ha lasciato amareggiato è il fatto di aver estrapolato una frase dal mio discorso dell’altra sera sul cinema Lux, detta in tono forse esagerato, e trasformarla in un caso. Sicuramente ho usato termini che non erano meditati anche perchè non era un incontro dove avrei dovuto parlare di questi argomenti, ma di tutt’altro, come il futuro del Lux. Mi è uscita questa frase”.

Nessuno scontro con la scuola e il Comune

Il don ha voluto ribadire che non c’è alcuno scontro in atto tra la parrocchia, il Comune e la scuola.

“Non voglio in nessun modo far passare informazioni che possano creare allarmismo tra le famiglie – ha continuato don Alessandro – Dire che tutti i giorni i ragazzi vanno a spacciare è stata una forzatura, una esagerazione inserita nella risposta che stavo dando ad uno dei presenti. Mi premeva solo sottolineare che la struttura che stiamo ripensando e progettando in oratorio è per il futuro dei vostri figli. Non era mia intenzione lanciare allarmismi o fare dichiarazioni su questioni che sono sotto controllo. Certo comunque non nego che ci sono ragazzi delle medie  che talvolta vanno troppo sopra le righe, ma dappertutto, non solo a Villasanta. E non penso di aver scoperto l’acqua calda con questa mia dichiarazione”.

Due parole sulla chiusura dell’oratorio avvenuta un anno fa

Il sacerdote è anche voluto ritornare sulla chiusura dell’oratorio maschile avvenuta un anno fa e che fece tanto scalpore.

“Anche in questo caso mi preme sottolineare che l’oratorio è stato chiuso per un giorno a settimana ma non tanto perchè ci fossero problemi, ma, perchè, sono convinto che l’oratorio debba essere uno spazio educativo e non un luogo dove un ragazzo viene e fa quello che vuole. Allora, purtroppo, avevamo poca disponibilità di volontari e non me la sentivo di tenere aperto uno spazio educativo senza che ci fosse il controllo di sacerdoti o educatori. Ad esempio quest’anno, grazie alla collaborazione con Don Simone, possiamo farlo diventare un luogo di qualità, proprio come avviene durante i martedì pomeriggi organizzati con i ragazzi delle medie”.

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