Dopo 128 anni di presenza costante e preziosa, la comunità delle suore di carità dette «di Maria Bambina» non sarà più a Meda.
Le tre religiose attualmente presenti sul territorio, la superiora suor Gianfranca Dessilani, suor Domitilla Bonardi e suor Costantina Terreni, lasceranno la città, indirizzate ad altre tre comunità.

Dopo oltre un secolo chiude la comunità delle suore di carità

Fondato a Lovere nel 1832, l’Istituto delle suore di carità è presente in molte parti del mondo e attraverso le opere di misericordia risponde ai molteplici bisogni dell’uomo. A Meda esiste una comunità da 128 anni: oltre un secolo di storia, durante il quale le suore hanno dato il proprio contributo dapprima come maestre nelle scuole materne e nella elementare parrocchiale, oltre che nel servizio di pastorale giovanile, per poi consolidare la propria presenza anche in altri settori. Agli inizi le suore erano una decina, poi col passare del tempo sono diminuite e adesso sono rimaste in tre. Ognuna di loro si è impegnata in una specifica realtà della comunità, anche in base alle proprie attitudini. E ora non nascondono il loro dispiacere nel dover lasciare la città dove hanno operato per diverso tempo: suor Costantina è presente da 12 anni, mentre suor Gianfranca e suor Domitilla da tre.

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E’ una scelta dell’Istituto

«La chiusura della comunità è una scelta dell’Istituto, all’interno di un disegno più ampio di ridimensionamento e ridefinizione dei servizi, dovuto al fatto che da circa 10 anni in Italia non entrano ragazze nella nostra famiglia religiosa», spiega suor Gianfranca. L’assenza di nuove vocazioni e il conseguente mancato ricambio generazionale hanno quindi portato l’Istituto a ridisegnare la propria presenza sul territorio. Da qui la decisione di chiudere alcune comunità, tra cui quella di Meda.

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