Era lunedì 13 giugno del 2016 di un pomeriggio afoso.

Il cantiere per il restauro di Villa Borromeo (inaugurata pochi giorni fa) era iniziato da poci mesi la città si trovava a 6 giorni esatti dal ballottaggio per la corsa a sindaco tra il primo cittadino uscente del centrosinistra Rosalba Colombo e l’esponente del centrodestra Cristiano Puglisi.

13 giugno 2016 – 13 giugno 2018

E proprio quel pomeriggio di due anni fa esatti, quasi sul finire di una lunghissima ed estenuante campagna elettorale (tra i candidati al primo turno c’erano anche Antonio Nava, Carlo Zucchi e Andrea Orrico) che poi ha visto prevalere il primo cittadino uscente del Pd, il centrodestra invitò il professore Vittorio Sgarbi in città.

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Il critico d’arte arrivò in Villa Borromeo accompagnato, oltre che da Puglisi e dal sindaco Colombo, anche da Fabrizio Sala e dall’ex onorevole di Forza Italia Elena Centemero.

Il critico d’arte “tirato” per la giacchetta dai due candidati

Il tema ricorrente durante la visita fu quello relativo al futuro utilizzo della Montagnola. E sotto questo aspetto Sgarvi rimase incantato dalla bellezza della lussuosa dimora.

Una visita durata tre quarti d’ora all’interno dei locali, già interessati dai lavori di riqualificazione portati avanti da “Italiana Costruzioni”

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“I tedeschi se la scordano una villa così bella”

Tante le proposte e le idee emerse durante la chiacchierata con Sgarbi.

“Una volta restaurata io ci vedrei bene un’ala della villa dedicata ad una meravigliosa collezione di quadri di Brera che non sono esposti in Accademia e che nessuno, purtroppo, può ammirare – aveva sottolineato Sgarbi – Un’altra idea potrebbe essere quella di creare un museo del Liberty, mentre non vedrei di buon occhio dedicare dei locali per una sede istituzionale come Parco Valle Lambro perchè questa operazione impedirebbe ai cittadini di poter ammirare la villa”.

Una visita che creò non pochi mal di pancia in casa centrodestra

La visita alla Montagnola da parte di uno dei più esperti critici d’arte aveva creato non pochi imbarazzi e mal di pancia in casa centrodestra. Infatti oltre a Cristiano Puglisi, ad attendere Sgarbi sul cancello di ingresso del Parco Borromeo c’era anche il sindaco uscente Rosalba Colombo che non si fece  sfuggire la ghiotta occasione.

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E in mezzo a loro c’era il professore, più volte, durante la visita, tirato per la giacchetta dai due contendenti alla poltrona di primo cittadino.

Gli apprezzamenti di Sgarbi alla scelta di riqualificare la Villa

“Sento che siete tutti quanti molto preoccupati per il destino della Villa Borromeo – aveva rimarcato Sgarbi – Magari va a finire che pareggiate al ballottaggio. Scherzi a parte sono contento che il recupero di questa splendida villa vada al di là delle appartenenze politiche: questo significa che nel nostro Paese c’è ancora speranza per la cultura e per il bello. Si sente, attraverso di voi, il grande senso di appartenenza a questa Villa di chi abita Arcore. Tornare indietro e ridare dignità a un luogo abbandonato in questo caso non è solo fare un’operazione di restauro, è un’operazione che riguarda le coscienze dei cittadini che si rispecchiano in quel bene. L’importante è non sbagliare la destinazione futura perchè vorrebbe dire fallire la riqualificazione”.