È la strada della vergogna. Una via frequentata ogni giorno da centinaia di bambini e di mamme con i passeggini che è di una pericolosità incredibile.

Le proteste

Sono passati quattro anni dall’ultima grande protesta dei genitori della “Raiberti”. Ma ad oggi via Enrico da Monza fino all’incrocio con via Nino Bixio resta un pericolo. Nessuno ha fatto niente. A Monza cambiano le Giunte, ma nessuno ha messo a budget quelle poche migliaia di euro che servirebbero per un marciapiede o anche solo per dei paletti di sicurezza. Insomma, altro che pedibus e sensibilizzazione.

Pericolosità

Oggi le automobili continuano a sfrecciare a tutta velocità sfiorando i pedoni. La segnaletica è ormai sbiadita da tempo, ma tanto potrebbe poco.  Quello che servono sono i paletti o il marciapiede per mettere in sicurezza i pedoni. “Abbiamo già segnalato più volte al Comune il problema. Sono poche centinaia di metri ma sono frequentate ogni giorno da mamme e bambini – ha spiegato anche un residente, Carlo Mondonico – Eppure ad oggi siamo ancora inascoltati”. A complicare le cose l’incrocio con via Bixio, che da sempre è interessato da continui incidenti. Si dovrà aspettare la tragedia prima che qualcuno intervenga?

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Ecco il video incredibile.

Come in via Bassi

Una situazione molto simile a quella che avevamo documentato anche in via Bassi a San Fruttuoso dove la situazione è analoga (marciapiede inesistente e automobili che sfrecciano, con l’aggravante di avere lì addirittura una strada a doppio senso). C’erano state le promesse della nuova Giunta di un cambio di viabilità e di un intervento, ma ad oggi la situazione è ancora la stessa: pericolosissima.