Flash – mob dei professionisti davanti al Tribunale. Architetti, ingegneri e avvocati hanno manifestato il proprio dissenso lunedì mattina.

Flash – mob

Avvocati, ingegneri, commercialisti, ragionieri, architetti contro l’Inps. Per manifestare dissenso nei confronti dei provvedimenti delle operazioni «Poseidone» e «Poseidone 2», lunedì mattina una delegazione dei referenti del sindacato «Inaredis», guidati dal delegato regionale e provinciale Salvatore Ferro, ha organizzato un flash – mob davanti al Tribunale di Monza in piazza Garibaldi.

La protesta “silenziosa”

«Dal 2011 l’Inps soffoca i piccoli e giovani professionisti, chiedendo loro di pagare contributi non dovuti – ha chiarito – Si chiama Operazione Poseidone. Nome quanto mai azzeccato, una tempesta violenta che all’improvviso si abbatte su ingegneri, architetti, dottori commercialisti, ragionieri, geometri, medici, soci amministratori di società semplici e avvocati.
Le richieste sono pari ad 2.500 – 3mila euro ad avviso, ma arrivano anche fino a 30mila euro a persona. E nonostante per 7 anni l’Inps continua a perdere i giudizi in tutta Italia, invia comunque cartelle esattoriali e fermi di conti correnti e di autoveicoli, in violazione della legge, nel silenzio assordante dello Stato. A dicembre 2017, ribaltando le oltre 500 sentenze di primo e secondo grado, vengono emesse 5 sentenze di che stravolgono ogni principio di diritto e spingono l’Inps ad agire ancora più violentemente».