Lettera di ringraziamento al personale dell’ ospedale Borella di Giussano.

La lettera

Volentieri pubblichiamo la lettera di un seregnese, A. A. che ringrazia per l’efficienza della sanità pubblica.
«È facile denunciare malasanità, errori, disguidi, ritardi; difficile è encomiare quando invece si riceve il bene dalla sanità pubblica. Soprattutto quando si parla dell’ospedale di Giussano, per tutti morto e sepolto. Ma al «Borella» c’è vita, c’è una sanità che funziona, c’è ancora un reparto che pulsa, l’unico rimasto aperto che lavora nel silenzio pubblico. È il reparto sub-acuti, sito al terzo piano dove opera personale preparato, umano e disponibile che, nel silenzio e con umiltà, svolge un lavoro encomiabile trattando casi sensibili. Ho avuto l’onore di essere curato, assistito da queste persone, ho ricevuto solo del bene, ed è con questa lettera pubblica che desidero ringraziare il primario dottor Pierangelo Baro, la caposala Elisabetta Cavanaghi e tutto, dico tutto il personale del reparto. Il loro lato umano va oltre quello lavorativo, diventa tutt’uno col paziente. Io personalmente non ho più parole per ringraziare se non rendere pubblica la loro opera svolta nell’anonimato totale.
Lettera firmata