Al Teatro Nuovo di Arcore porte aperte per uno dei tantissimi ospiti d’eccezione invitati in questa ricca edizione del Festival della Cultura (leggi qui)

Ieri sera, venerdì, sul palco del teatro si è infatti esibito Mario Luzzato Fegiz.
Riconosciuto da diversi fronti come uno dei migliori critici discografici italiani, il giornalista del Corriere della Sera non si è risparmiato al pubblico, esibendosi in uno show narrativo coinvolgente, per molti tratti esilarante, dal titolo “Troppe zeta nel cognome”.

Un’esibizione artistica notevole

Un’esibizione artistica notevole basata sull’omonima autobiografia e sugli incontri segnanti della sua vita, e sostenuta dalle note e gli intermezzi pianistici di uno straordinario Stefano Salvatori. Occasione ghiotta anche per avere un parere influente sulle nuove strade imboccate dalla discografia negli ultimi anni.

Qual’è lo stato di salute della discografia italiana?

“Nella discografia c’è stata una segmentazione dei consumi culturali – ha detto Luzzato Fegiz – percui se vent’anni fa con un titolo facevi felici mille persone, adesso servono 738 titoli per soddisfarne mille. Questo è legato a diversi fattori, come il fatto che il disco si può produrre con pochi soldi, e la polverizzazione dei mezzi di comunicazione, la radio, il web… Quindi la gente mi chiede come mai non nascono più i Beatles: in realtà ne nascono ogni settimana, solo che non ci siamo più noi”.

I progetti futuri del critico discografico

Il critico discografico ci ha anche svelato in anteprima, il prossimo progetto che lancerà in estate in radio e poi con un libro.

“Sto lavorando ad un brand che si chiama ‘Parola d’ autore’ – ha continuato il critico – è una collezione di registrazioni in gran parte inedite di grandi personaggi, molti dei quali sono deceduti, perchè quando ero in Rai ho sempre lavorato con il nastro magnetico. Di questo materiale ne ho usato un 5% per il Corriere e un 20% per la Rai e il resto è inedito. Vorrei farci una trasmissione su Radio 2 che probabilmente partirà ad agosto, e poi un libro”.

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