Ci sono cose che non si possono dimenticare, una di queste è la memoria dei Martiri delle Foibe. Anche a Lissone, Monza e Muggiò è stato infatti celebrato il Giorno del ricordo.

Martiri delle Foibe: Lissone non dimentica

Tutta la città si è ritrovata davanti al grande monumento in piazza Martiri delle Foibe, per ricordare le vittime della pulizia etnica dei partigiani jugoslavi nei confronti della popolazione italiana in Istria e Dalmazia, nel secondo Dopoguerra.

Non bisogna dimenticare e bisogna condannare fortemente tutti i totalitarismi.

Queste le parole del sindaco Concetta Monguzzi, che sono seguite a quelle dei rappresentanti brianzoli dell’Associazione Venezia-Giulia e Dalmazia e di monsignor Sergio Ubbiali.

Presenti anche il luogotenente Roberto Coco, il comandante della Polizia locale Ferdinando Longobardo e tutte le associazioni civili e militari della città.

Non sono voluti mancare nemmeno gli ex sindaci Fabio Meroni e Ambrogio Fossati.

Il Giorno del ricordo anche a Monza

Monza, via Martiri delle foibe
Monza, celebrazione in via Martiri delle Foibe

Anche a Monza, sabato mattina, il sindaco Dario Allevi insieme ai vertici di Prefettura, Provincia e associazioni del territorio, ha reso omaggio alla stele che si trova proprio nella strada dedicata ai Martiri delle Foibe

Il primo cittadino ha infatti posato una corona di fiori insieme al presidente della sezione brianzola dell’Angvd, Pietro Cerlienco e al vicepresidente Diego Formenti.

Muggiò, il ricordo tra poesia e musica

A Muggiò infine il giorno del ricordo è stato celebrato nella sala di rappresentanza di Palazzo Isimbardi. Sabato l’Amministrazione comunale ha organizzato una serie di letture delle testimonianze di monzesi che hanno vissuto la tragedia del confine orientale.

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Perché un “Giorno del ricordo”

La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati.

Cosi, infatti, recita il primo articolo della Legge numero 92 del 30 marzo 2004 che istituisce la giornata dedicata alla commemorazione della tragedia degli italiani trucidati dalle milizie titine in quelle che furono le Province della Venezia Giulia.

Dopo il Trattato di Parigi del 1947, che assegnava alla Jugoslavia le Province adriatiche, i partigiani comunisti del maresciallo Josip Broz Tito iniziarono a cacciare, infoibare e perseguitare i cittadini italiani residenti in Istria e Dalmazia.

La celebrazione a Lissone

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La notizia sul Giornale di Monza in edicola da martedì 13 febbraio