Sono arrivate le prime sentenze per il caso delle morti in corsia a Saronno.

La sentenza per Laura Taroni

Dopo cinque ore sono arrivate le prime sentenze. Laura Taroni, l’ex infermiera del Pronto soccorso di Saronno è stata condannata a 30 anni per la morte della madre Maria Rita Clerici e del marito Massimo Guerra. E’ stata invece assolta per l’accusa dell’omicidio del suocero Luciano Guerra per non aver commesso il fatto. All’uscita dall’aula l’avvocato Monica Alberti, legale della Taroni, ha preannunciato ricorso una volta lette le motivazioni. “Non riusciva a parlare. Sentirselo dire in aula nel nome del popolo italiano ha un certo peso. Spero che in carcere qualcuno l’assista”.

Le altre sentenza

Oltre a Laura Taroni hanno scelto il rito abbreviato anche il responsabile degli infermieri Claudio Borgio e i medici Fabrizio Frattini, entrambi membri della commissione accusati di favoreggiamento e omessa denuncia, Daniele Sironi e Giancarlo Favia, accusati di falso ideologico. Per Borgio invece,  assolto dal favoreggiamento, la pena per omessa denuncia è di 444 euro di multa,  per Favia di 8 mesi, per Frattini di 1 anno e 4 mesi per favoreggiamento e omessa denuncia e infine per Sironi di 4 mesi. La dottoressa Simona Sangion invece ha patteggiato una pena di 1 anno e 2 mesi,  mentre per la collega Elena Soldavini è stato deciso una messa alla prova.

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Leonardo Cazzaniga

Il medico Leonardo Cazzaniga, accusato della morte di 11 pazienti dell’ospedale di Saronno e delle morti in ambito famigliare in concorso con l’amante, ha deciso di procedere con il dibattimento. L’ex vice primario del Pronto soccorso affronterà dunque la Corte d’assise. Si va in aula il 13 aprile.

Gli altri riti abbreviati

Vanno invece a dibattimento con Cazzaniga l’ex primario Nicola scoppetta, l’ex direttore sanitario Roberto Cosentina, l’ex direttore di presidio Paolo Valentini, il medico legale Maria Luisa Pennuto e l’oncologo Giuseppe Di Lucca.