Premio Eugenio Corti, si terrà mercoledì 17 gennaio a partire dalle 15.30 a Palazzo Pirelli (Sala Pirelli) la cerimonia finale. L’iniziativa, sponsorizzata dall’Associazione Eugenio Corti, è promossa congiuntamente dal Centro di ricerca “Letteratura e Cultura dell’Italia Unita” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dal Consiglio regionale della Lombardia.

Un’iniziativa per ricordare lo scrittore besanese

Il Premio si inserisce nell’ambito del Cantiere Eugenio Corti che dal 2016 ha visto fiorire numerose iniziative con lo scopo di onorare la memoria dello scrittore besanese, autore di “Cavallo rosso” (un best seller giunto ormai alla trentaduesima edizione e tradotto in otto lingue) e promuovere lo studio della sua opera. A fronte dell’interesse del pubblico e del significativo risveglio degli studi cortiani, il conferimento del premio alla miglior pubblicazione e alla miglior tesi di laurea sarà un’ulteriore occasione per approfondire la produzione letteraria dello scrittore brianzolo attraverso un seminario ricco di voci.

Attesi ospiti illustri per il Premio Eugenio Corti

Interverranno, fra gli altri, Raffaele Cattaneo (Presidente del Consiglio regionale della Lombardia), Vanda Corti (moglie dell’autore e Presidente dell’Associazione Eugenio Corti) e Giuseppe Langella (Direttore del Centro di ricerca della Cattolica). Terrà la prolusione François Livi, professore emerito della Sorbona di Parigi, il maggiore studioso mondiale di Eugenio Corti. Dopo la premiazione dei vincitori, a conclusione della cerimonia Ettore Fiorina interpreterà brani toccanti dell’autore, introdotti dalla saggista e biografa Paola Scaglione.

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Chi era Eugenio Corti

Nato a Besana in Brianza il 21 gennaio 1921, dove è morto il 4 febbraio 2014, Eugenio Corti è stato uno scrittore e saggista italiano. La sua famiglia aveva radici profondamente cattoliche, basti pensare che la nonna paterna, Giuseppina Ratti, era prima cugina di Achille Ratti che, nel 1922, venne eletto Papa con il nome di Pio XI. Eugenio Corti frequentò parte della scuola elementare a Besana, poi continuò gli studi classici fino alla maturità nel Collegio San Carlo di Milano. Si appassionò di scrittura sin dai primi anni di collegio, traendo ispirazione dai poemi omerici. Completati gli studi classici, nel 1940 si iscrisse all’Università Cattolica del Sacro Cuore, facoltà di Giurisprudenza. Dopo pochi mesi di vita universitaria, nel febbraio del ’41, fu chiamato alle armi. L’esperienza della guerra emergerà anche in alcune delle sue opere.

Le sue opere principali

Il suo primo libro fu “I più non ritornano”, sull’esperienza autobiografica della ritirata di Russia, ma è conosciuto soprattutto per l’imponente romanzo storico “Il cavallo rosso”, ma anche per “La terra dell’indio”, “L’isola del paradiso”, “Catone l’antico” e alcune parti dell’ultimo libro “Il Medioevo e altri racconti”.