Vetri spaccati, scritte sui muri, porte distrutte, ascensore divelto e urina in ogni angolo, oltre alle defecazioni canine sparse accanto a scivoli e altalene per bambini.

Anche urla e schiamazzi notturni

Senza contare gli schiamazzi di qualche gruppo di giovani che, accompagnati spesso e volentieri da bottiglie di alcolici abbandonate tra le panchine e i giochi, fanno da cornice fino a tarda notte. Infine, il sospetto sempre più crescente che quel luogo sia diventato un punto di spaccio di droga.

Il parco “Madre Teresa di Calcutta”, che si trova in via della Sorgente, al confine tra Peregallo e La Cà di Arcore, è stato ribattezzato come il «Parco della paura».

Il sindaco chiede aiuto ai residenti

I vicini di casa invocano interventi urgenti e il sindaco Roberto Antonioli rassicura: “Stiamo pensando ad un concorso di idee per riqualificare l’area ma abbiamo bisogno anche delle idee dei cittadini che vi abitano attorno”.

Gli stessi residenti invocano interventi urgenti da parte del Comune e delle Forze dell’Ordine: “Il parco è diventatO la casa di bulli e vandali, non riusciamo più a vivere in questo degrado, senza contare il fatto che nessuno si fida più a portare i bambini a giocare dato che è diventata anche un’area cani illegale”.

Le immagini del degrado

E il video

Un’oasi verde diventata una discarica a cielo aperto

Quello che ne viene fuori è un quadro tutt’altro che rassicurante, soprattutto se si pensa che si sta parlando di un’oasi di verde pensata per famiglie e bambini e che, invece, si sta trasformando in una vera e propria discarica abbandonata al degrado e all’incuria.

Eppure le premesse con il quale il parco “Madre Teresa di Calcutta” era stato ideato erano ben altre visto che nel non troppo lontano dicembre 2009 era stato presentato e inaugurato in pompa magna dalla precedente Amministrazione di centrodestra guidata dal leghista Marco Desiderati che aveva visto nell’area il punto ideale per la formazione di un polmone verde, realizzato a proprie spese da un costruttore in cambio della possibilità di edificare alcune palazzine nelle vicinanze.

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E così è stato, nel senso che condomini e parco ci sono, ma quest’ultimo è stato praticamente abbandonato a se stesso e lasciato alla mercé di giovani vandali che ne hanno, per così dire, rimodellato la struttura.

Un supermercato di frazione mai nato

Non solo, perché all’interno dei 5mila metri quadri di verde sorge un’intera ala (oggi desolatamente deserta e diroccata) dedicata, almeno sulla carta, ad attività che avrebbero dovuto dare nuova linfa al commercio locale, tra cui un bar, un market alimentare e un centro benessere, ideati per venire incontro alle esigenze degli anziani della frazione.

E di questo avveniristico progetto cosa rimane oggi? Ben poco, colpa probabilmente delle contingenze economiche non proprio favorevoli, visto che il privato (la società Salmoiraghi) proprietario dell’area commerciale non ha ritenuto opportuno nemmeno iniziare i lavori per il progetto presentato a suo tempo.

La denuncia dei vicini di casa

“Ogni sera arrivano orde di ragazzini in motorino che stazionano nel parco tutta la notte con tanto di musica, urla e schiamazzi – hanno sottolineato i residenti che hanno preferito mantenere l’anonimato per paura di ritorsioni – E ogni mattina troviamo rifiuti dappertutto, addirittura anche profilattici e siringhe. Chiediamo all’Amministrazione comunale di intervenire in fretta perché anche noi paghiamo le tasse al Comune di Lesmo, come tutti gli altri cittadini. Non siamo di serie b”.