Niente perizia psichiatrica per il killer del tallio.

Mattia Del Zotto, il ventisettenne di Nova Milanese che ha avvelenato e ucciso con il tallio i nonni paterni e una zia, è stato trasferito nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Gerardo di Monza, a Villa Serena.

I medici valuteranno le sue condizioni mentali

La decisione è della direzione del carcere di Monza, dove è detenuto da dieci giorni. Una normale prassi per i detenuti di cui si sospettano disturbi psichici. I medici della struttura ospedaliera dovranno valutare le condizioni mentali del giovane killer. Non si farà, invece, la perizia sulla capacità di stare a giudizio di Mattia Del Zotto. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Monza Federica Centonze.

Il ventisettenne voleva sterminare la famiglia con il potentissimo veleno. Un piano premeditato da mesi con estrema lucidità. Arrestato lo scorso 7 dicembre, Del Zotto è accusato di aver ucciso i genitori del padre e una zia e del tentato omicidio di altre cinque persone (la badante dei nonni, altri due zii, e i nonni materni), tutti finiti in ospedale. Il reo confesso killer ha spiegato al gip di aver ucciso e intossicato i suoi famigliari mescolando il tallio all’acqua minerale.

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Conclusi gli esami pscichici, Del Zotto dovrebbe fare rientro in carcere, dove al momento sembra non aver chiesto di nessuno, neppure dei genitori.