Complice la pioggia è stata la millenaria basilica dei Santi Pietro e Paolo di Agliate ad accogliere al suo interno, il giorno dell’Epifania, le scene del tradizionale Presepe vivente già rinviato per il maltempo lo scorso 26 dicembre.
Ridotte nel numero ma non meno suggestive le tappe della vita di Gesù, dall’Annunciazione alla nascita nella grotta di Betlemme.

Presepe vivente ad Agliate: i protagonisti

Nei panni della Sacra Famiglia Anna Tagliabue (Maria), il marito Lorenzo Boselli (Giuseppe) e il figlioletto Francesco (Gesù) di soli 4 mesi. I Boselli, poco più che trentenni, vivono a Carugo, lavorano entrambi all’ospedale san Gerardo di Monza e hanno anche un’altra figlia, Margherita, di 2 anni. Davanti a loro erano inginocchiati i Magi in adorazione. Con loro anche tanti fedeli, giunti ad Agliate per ammirare le scene della Natività prima della Messa conclusiva celebrata alle 18,30.

Un omaggio alla figura di Maria

«Il presepe di quest’anno è stato un omaggio alla figura di Maria, – spiegano gli organizzatori – Colei che con il suo sì ha permesso alla salvezza di entrare nella storia di ogni uomo. Un Sì che anche noi dobbiamo imparare a dire ogni giorno alla salvezza che si è fatta incontro nella nostra storia. Riconosciamo in alcuni uomini una umanità rigenerata che non è frutto delle loro capacità. Una umanità più attraente della nostra meschinità che è possibile cogliere con stupore e seguire con affezione. Certi e grati di aver incontrato qualcosa di buono per la nostra vita e per le persone che incontriamo…».