Avevamo chiesto ai besanesi di inviarci delle domande da rivolgere al sindaco Sergio Cazzaniga. Ne sono arrivate sette. Ecco le sue risposte.

Dalla Visconta alla bretellina

La strada che collega Cazzano alla Visconta è completamente buia. Non esiste nessun marciapiede ed essendo una strada MOLTO trafficata, salendo e scendendo a piedi, per non essere travolti, bisogna camminare nel fossato. Terreno per farlo c’è. Soldi, se si vuole si trovano. In quasi tutte le frazioni , di più di meno, esistono collegamenti pedonali. La nostra frazione è lasciata allo sbaraglio.
“In via San Camillo siamo riusciti, nonostante i rapporti non semplici con Enel, a risolvere il problema dell’illuminazione. Per quanto concerne il marciapiede, al momento non sarà realizzato perché in programma ci sono altri interventi, tra i quali l’asfaltatura di via Visconta. Se però in futuro anche le prossime Amministrazione investiranno quanto noi sulle strade,  il cantiere potrà essere aperto”

Via Zappa ora e’ tutta a disco orario. sarebbe possibile avere un pass fisso per i residenti?
“No, però nelle ore serali consiglio di utilizzare il posteggio dell’Eurospin, libero e spazioso. Abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra le esigenze dei privati e quelle delle attività commerciali”

Parliamo della sicurezza di via Don Carlo Gnocchi (frazione Montesiro) dimenticata da Besana e Casatenovo, forse perchè si trova al confine di due Comuni quindi uno rimbalza sull’altro? Le auto sfrecciano ad una folle velocità, non ci sono strisce pedonali e nemmeno marciapiedi per i pedoni (un lato sarebbe anche libero da accessi ad abitazioni), ecc. La strettoia è veramente una trappola per chi la percorre a piedi… Sono successi anche parecchi incidenti stradali, ma nessuno fa niente… a nessuno interessa… nonostante le numerose richieste di aiuto dei residenti
“Ha ragione. Ci sono dei “però”. Il restringimento della carreggiata è dovuto al castelletto spagnolo che, essendo privato, non possiamo abbattere. Lo spazio per i pedoni è segnato con le strisce bianche, non si possono installare dei paletti. Per la velocità delle auto: i dossi ci sono. Chi pigia troppo il piede sull’acceleratore, è un criminale. Difficile da fermare perché sfrecciano soprattutto di sera. Infine, un dato: dal 2010 al 2018 non ci sono stati incidenti, questo non significa comunque che la via non sia pericolosa”.

Noi esercenti di via Viarana via Santa Caterina, zona ex ospedale, abbiamo chiesto di anticipare alle ore 7 invece che alle 9 del sabato la pulizia strade. L’attuale orario non permette ai nostri clienti di parcheggiare lungo la via e quindi crea a noi un disagio economico. Non abbiamo avuto risposta
“Il ragionamento è corretto. Abbiamo inviato la richiesta a Gelsia che, essendo in un periodo non proprio tranquillo, non ha ancora provveduto a risponderci”

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Chiedo al Sindaco di Besana, anche in seguito alla “fresca” notizia di oggi sulla Bretella, di indire un referendum consultivo su questa scelta e lasciar decidere ai cittadini Besanesi cosa è meglio per la propria città (in questo caso e in un modo democratico), ma in generale di proporre ai cittadini Besanesi referendum consultivi su argomenti di interesse esclusivamente locale

Volevo porre alla sua attenzione il fatto della “Bretella” di Cortenuova. Ho appena letto su un giornale online che oltre alla strada verranno costruiti dei capannoni industriali. Io mi chiedo però: è pieno, stra pieno di zone industriali abbandonate, capannoni che sono solo da sistemare, basta fare la strada che da Montesiro va a Besana, che lei conosce bene, per notare quanti edifici industriali possono essere riutilizzati, perché costruirne di nuovi? E non mi dica che è una questione di traffico poiché ne passano di mezzi pesanti su quella strada.
“Una premessa: nel 2012, Giunta Gatti, la variante al Pgt ha confermato sia l’area industriale che la strada di collegamento. Pgt sulla base del quale operatori privati hanno il diritto di costruire. Noi, con le dovute attenzioni, non stiamo facendo altro che rispondere a questi diritti. Referendum: sono favorevole alla partecipazione popolare. Ci sono però decisioni che deve prendere l’Amministrazione, in quanto super partes. E’ uno strumento previsto dal regolamento, opportuno però in casi eccezionali, come ad esempio nel caso di fusione tra Besana e Renate… Oggi c’è una strada validissima per contribuire a decisioni fondamentali, che invito tutti a non lasciarsi scappare: il percorso aperto per la stesura partecipata del nuovo Pgt (tutte le informazioni sul sito internet comunale www.comune.besanainbrianza.mb.it)”

Chiedo, a proposito dell’articolo pubblicato da questo giornale in data 14 c.m. circa l’acquisto di tre nuove auto per varie necessità del comune,come mai essendo un operatore del settore con regolare licenza per la vendita,commercio e riparazione delle auto e trovandoci nel comune di Besana in Brianza non veniamo mai coinvolti, nè noi nè i nostri colleghi del territorio, nei bandi di acquisto di auto e nelle relative riparazioni necessarie per il buon mantenimento di un bene comune al servizio della comunità?
“Ogni acquisto avviene necessariamente tramite Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione. Salvo casi di comprovata urgenza. Per le manutenzioni, ogni settore gestisce i suoi mezzi. Ci siamo comunque sempre rivolti ad officine besanesi. Da poco, secondo i dettami della legge e con la massima trasparenza, abbiamo concluso la gara per l’affidamento dell’appalto delle manutenzioni. Si sono presentate due realtà della città. Una, quella che ha vinto (Autobesana), si è unita in un’Ati con un collega romano”