Stasera il Consiglio comunale voterà la mozione antifascista. Dopo Desio, anche Cesano vieterà spazi pubblici ai neofascisti. O meglio, questa è la proposta che tutti i gruppi consiliari di maggioranza e Passione Civica dai banchi di minoranza, faranno oggi in Consiglio comunale (si va in Aula alle 20).

La richiesta di un’autocertificazione antifascista

In buona sostanza, la mozione che sarà messa ai voti stasera chiede l’impegno del sindaco, della Giunta e del Consiglio tutto a “vietare qualunque tipo di presenza o manifestazione sul territorio cesanese di organizzazioni neofasciste, razziste e xenofobe”. In particolare, il documento propone “di includere nel regolamento comunale in materia di occupazione di suolo pubblico, la sottoscrizione, di una dichiarazione esplicita di riconoscimento dei valori antifascisti espressi nella Costituzione italiana e di una presa di posizione contro ogni forma di razzismo, xenofobia e discriminazione”.

La presa di posizione di Forza Nuova

La mozione, condanna di azioni e manifestazioni all’insegna del neofascismo, del razzismo e della xenofobia, è stata promossa da Partito Democratico, ViviCesano, Alleanza Civiche, Udc e Passione Civica. Niente riferimenti espliciti, ma non può sfuggire che gli stessi gruppi consiliari l’abbiano annunciata all’indomani della cerimonia in cui, a febbraio, un’associazione culturale legata a Forza Nuova si era radunata sul sagrato della chiesa di Santo Stefano nel ricordato delle vittime delle foibe. Forza Nuova sarà in Aula “per difendere la libertà di tutti i cittadini e per far capire che i problemi di Cesano sono ben altri”. Lo annuncia oggi il coordinatore provinciale, il cesanese Luca Giugno: “Stasera a Cesano sarà votata la ormai famosa mozione anticostituzionale e dittatoriale, che come unico scopo ha quello di intaccare la libertà d’espressione di tutti i cittadini, perché vieta l’utilizzo di sale e spazi pubblici a tutte le associazioni, partiti politici, normali cittadini che non abbiano firmato una ridicola certificazione antifascista. La sinistra evoca fantasmi del passato per giustificare il nulla del suo presente”.