Stati avanzamento lavori fasulli e gonfiati: indagati due imprenditori brianzoli

Imprenditori brianzoli indagati per stati avanzamento lavori fasulli

Due imprenditori brianzoli, Donato Sangalli della Sangalli srl e Donato Venuto della Edil Dema, sono indagati per truffa aggravata dalla Procura di Bergamo. Il Pm, Giancarlo Mancusi, sospetta che nella costruzione della piscina di Cesano Boscone e in quella di Cologno al Serio, siano state contabilizzate opere non realizzate, certificando stati di avanzamento lavori fasulli e gonfiati: obiettivo portare a casa i soldi e poi far fallire l’azienda.

L’impianto di Cesano Boscone

Tutto inizia nel 2007 quando l’impianto natatorio in project financing di Cesano Boscone viene approvato e finanziato con con oltre 4 milioni di euro da Banca Agricola Mantovana ( 6 i milioni previsti in totale per realizzare l’opera), con la garanzia del Comune. Peccato che poco dopo la Cesano Sport Management, appaltatrice del progetto e riconducibile alla Sangalli srl di Besana Brianza e alla Edil Dema di Monza, avviasse le pratiche per la procedura fallimentare.

Non prima però di aver aperto gli impianti, nel 2009, con una inaugurazione del tutto farlocca. La piscina infatti è rimasta aperta solo tre settimane e degli impianti al coperto è stato costruito solo lo scheletro.

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Cologno al Serio, piscina mai terminata

L’indagine che vede coinvolti i due brianzoli riguarda anche la piscina di Cologno al Serio. In questo caso la On Sport, che vede tra i soci Donato Sangalli, Donato Venuto e Cinzio Boscolo (candidato alla gestione dell’impianto) inaugura la struttura, non ancora completata, nel 2012. L’impianto funziona per pochi mesi e poi viene definitivamente chiuso perchè mai completato. Anche in questo caso lasocietà On Sport è sparita tra le pieghe della procedura fallimentare, incassando quasi nove milioni di euro dal Credito Sportivo.

Segnalazioni anche da Sestri Levante

Dopo la notizia dell’inchiesta del pm Mancusi, è arrivata una segnalazione anche da Sestri Levante. La piscina del Comune ligure è stata rilevata nel 2010 dalla «On Sport Sestri» di Elisa Boscolo, figlia di Cinzio: la società non ha pagato bollette dell’acqua per 133 mila euro, contestando una serie di difetti strutturali degli impianti.