Nei giorni corsi la trasmissione di Raitre “Geo” ha dedicato un intero servizio al Borgo di Oreno. E al suo prodotto più famoso: la patata.

Su Raitre va in onda la storia della patata di Oreno

La Brianza finisce ancora in tv. Oltre ad Alberto Angela, che sabato ha dedicato la puntata alla Monaca di Monza, ora è la volta del Borgo di Oreno. A parlarne nei giorni scorsi è stata Raitre che all’interno del suo contenitore “Geo” ha dedicato un bel servizio al piccolo paesino del vimercatese, concentrandosi sul suo fiore all’occhiello: la patata di Oreno.

Qui un assaggio del servizio che potete trovare integralmente a questo indirizzo 

Da sempre un luogo dedicato all’agricoltura

Località dedita fin dal Medioevo alla coltivazione della terra – hanno raccontato in tv – ancora oggi Oreno conserva la sua natura e molti esempi architettonici legati al mondo agricolo. Come la citata corte rustica Borromea dove un tempo venivano conservati i raccolti venivano ospitate le abitazioni di contadini e proprietari.

Leggi anche:  La fioritura del ciliegio secolare vale una passeggiata. Non per tutti...

Un po’ di storia

In questo piccolo borgo si coltivano da sempre ortaggi di ogni tipo ma il più famoso, ancora oggi, è la patata bianca di Oreno. Il documentario della Rai racconta come questo è arrivato in terra brianzola – grazie all’abate Muller – che iniziò a coltivarla sui terreni un tempo riservati ai vigneti, poi espiantati a causa di una malattia.

La sagra

Come tutti i brianzoli sanno la patata di Oreno è da sempre utilizzata per la preparazione degli gnocchi e iniziò a comparire sulle tavole nei banchetti rinascimentali Lombardi. Ancora oggi apprezzatissima e molto conosciuta, a lei è dedicata anche la famosa Sagra di Oreno che si svolge a settembre e che, proprio nell’ultima edizione, ha dovuto fare i conti con il maltempo (LEGGI LA NEWS)