Sacco blu, un successo. Seveso, Seregno, Lissone, Bovisio Masciago, Cusano Milanino e, a brevissimo, anche Desio, Limbiate e Cesano Maderno: sono i Comuni che beneficiano e beneficeranno del sacco blu dotato di tecnologia Rfid, per un totale di 270mila abitanti serviti, numero in continuo incremento. Il funzionamento del sacco blu per la raccolta del rifiuto secco indifferenziato è ormai noto, grazie anche alla massiccia campagna d’informazione che si è diffusa a macchia d’olio per i Comuni della Brianza, giungendo fino alle stanze del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, a cui è stato presentato il progetto lo scorso mese di luglio.

S’impenna la differenziata

Il nuovo sacco blu, basato sulla tanto semplice quanto innovativa tecnologia del Tag Rfid applicata al sacco e distribuito da Gelsia Ambiente alla cittadinanza – ora tramite distributori automatici posizionati sul territorio e connessi in rete -, crea le basi per la
misurazione dei rifiuti, indispensabile per consentire ai Comuni di realizzare un sistema di tariffazione puntuale con criteri innovativi rispetto a quelli attualmente applicati. Gelsia Ambiente aveva promesso che l’introduzione del sacco blu avrebbe portato ad un incremento della raccolta differenziata. E i dati registrati confermano un netto aumento delle percentuali, ormai ferme da anni: Seregno + 12%, Seveso + 15% (con un picco di raccolta differenziata dell’83.2%), Lissone + 9%, Bovisio Masciago + 9%. Aveva parlato di vantaggi economici legati ai maggiori corrispettivi derivanti dal recupero dei materiali differenziabili. In poche parole, riducendosi i quantitativi di secco indifferenziato mandati ad incenerimento, aumentano i quantitativi di plastica, metalli, vetro, umido, carta/cartone e di tutti quei rifiuti differenziabili che vengono inviati agli impianti di recupero.

Risparmio in media del 23 per cento

Oggi il sacco blu sta facendo risparmiare ai Comuni in media il 23% dei costi di smaltimento, a fronte di un aumento del 26.3% dei ricavi dal recupero dei materiali (carta e plastica), annullando di fatto i rincari che si stanno registrando in questi mesi nel mercato dei rifiuti e consentendo alle Amministrazioni di gestire al meglio i propri risparmi di costo in favore dei servizi ai cittadini. E quest’ultimo dato si traduce automaticamente nel terzo punto, non meno importante, su cui la Società si è espressa con forza: l’enorme beneficio ambientale. La campagna di comunicazione sviluppata per l’introduzione del sacco blu ha permesso di aggiungere la totalità dei cittadini coinvolti, che si sono quindi impegnati a differenziare di più e meglio.

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Il commento del presidente

I risultati sono del tutto evidenti: una diminuzione media del secco indifferenziato del 41%, un aumento degli imballaggi in plastica-alluminio-acciaio del 42%, dell’umido del 20%, del vetro del 7% e della carta/cartone del 12%. Ma a fronte di una differenziazione ben fatta, cosa rimane nel sacco blu? Poco, e ben gestibile dalla collettività. “I dati sono sempre i migliori strumenti per rendere inconfutabili i risultati di un progetto – dichiara il presidente di Gelsia Ambiente Massimo Borgato – Il nostro innovativo sacco blu è l’emblema della rappresentazione dei principi di efficienza, con l’utilizzo razionale delle risorse a disposizione, di efficacia, raggiungendo con successo gli obiettivi prefissati e di economicità, determinati dalla corretta gestione di questi fattori. E’ per questo che il sistema introdotto rappresenta un vero modello di eccellenza, che si abbina perfettamente alle innovazioni tecnologiche che stanno ridisegnando il mondo di oggi”.

Una “scelta vincente”

Una “scelta vincente”, quindi, confermata, oltre che dai dati, anche dai numerosi riconoscimenti del Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai), dell’Unione Europea e dalla testimonianza dei sindaci dei comuni già coinvolti, presenti alla conferenza stampa di presentazione del progetto. Hanno parlato dei risultati raggiunti grazie all’introduzione del sacco blu Paolo Butti, primo cittadino di Seveso, Antonio Cananà, commissario prefettizio del Comune di Seregno, Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone, Giuliano Soldà primo cittadino di Bovisio Masciago e Lorenzo Gaiani, sindaco del Comune di Cusano Milanino. E quindi, nel dubbio sull’utilizzo del sacco blu con microchip oppure del sacco trasparente, Gelsia Ambiente risponde nel gergo delle giovani generazioni: “Sacco blu tutta la vita”.