Via Crucis del venerdì santo nel segno dei migranti nella parrocchia arcorese di Sant’Eustorgio.

Dopo aver rappresentato, durante il periodo natalizio, la Natività su un barcone (leggi qui), il parroco della comunità pastorale Sant’Apollinare di Arcore, don Giandomenico Colombo, ha voluto lanciare un altro forte messaggio ai fedeli durante il Triduo pasquale.

Un messaggio carico di speranza e di accoglienza, un invito a tenere le braccia aperte, pronte ad accogliere lo straniero quello lanciato durante la via Crucis del venerdì santo che si è svolta in chiesa a causa del maltempo.

E un monito: “Siate lottatori di speranza”.

I ragazzi del Gruppo missionario si sono travestiti da profughi

Dopo aver pregato e meditato la passione e morte del Signore Gesù con alcune stazioni della via Crucis, una decina di ragazzi del Grumig (Gruppo Missionario arcorese) sono entrati in chiesa travestiti da profughi, con addosso una coperta termica che solitamente si distribuisce ai migranti salvati in mare per ripararsi dal freddo.

Al collo avevano anche dei cartelli raffiguranti dei messaggi di pace: “Scappo perchè non ho scelta”, “Cerco un futuro per la mia famiglia”, “Ti offro il mio aiuto”.

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Un abbraccio collettivo ai migranti

Subito dopo essersi schierati davanti all’altare, i ragazzi del gruppo missionario, come gesto di pace, hanno abbracciato i fedeli presenti alla via Crucis, per rimarcare i  valori della solidarietà, dell’accoglienza e della fraternità.

Ecco il messaggio preparato per la via Crucis e letto in chiesa.

 

E il video dell’abbraccio collettivo come gesto di fratellanza

La testimonianza di un richiedente asilo volontario del servizio pedibus

Ma la meditazione della via Crucis ha visto anche la presenza di un richiedente asilo, ospitato in città, e che ogni mattina accompagna i ragazzi a scuola come volontario del servizio pedibus.

Un altro messaggio forte soprattutto a seguito delle polemiche che ne scaturirono da questa decisione presa dall’Amministrazione comunale (leggi qui)