Scatta un allarme bomba all’istituto professionale Falck. Le lezioni questa mattina  sono state sospese e tutti i 394 studenti della scuola superiore di Sesto San Giovanni sono stati evacuati.

L’evacuazione è stata decisa dopo l’arrivo di tre telefonate anonime

L’evacuazione è scattata pochi minuti dopo le 9. A quell’ora alla segreteria dell’istituto di via Balilla sono arrivate tre telefonate anonime. Dall’altro capo del filo un uomo che annunciava la presenza di una bomba nel plesso. “Era la voce di un uomo adulto, non di un ragazzo”. Racconta la preside Lucia Antonia Pacini che ha subito avvisato la Polizia di Stato. D’accordo con le forze dell’ordine che si sono subito precipitate a scuola, la dirigente scolastica ha ordinato l’evacuazione dei ragazzi che stavano svolgendo regolamente le lezioni in classe della 8.20. Per impedire il diffondersi del panico inizialmente era stata diffusa la notizia che si era verificato un guasto all’impianto idrico ed erano necessarie delle verifiche. Le operazioni di sfollamento sono avvenute in maniera ordinata, seguendo il protocollo in vigore nell’istituto dove vengono fatte due simulazioni di evacuazione all’anno.

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Al lavoro i cani poliziotti

La macchina delle Forze dell’ordine si è subito attivata. La Polizia locale ha provveduto a isolare la via, transennando gli ingressi della strada. Da Milano sono arrivati gli artificieri e un’unità cinofila. I cani hanno passato al setaccio tutte le aule e i corridoi alla ricerca di eventuali ordigni. Le operazioni si sono protratte per circa un’ora e mezza. Alla fine la Polizia ha accertato che si trattava di un falso allarme.

La preside: “Un gesto imbecille”

Sesto San Giovanni Scuola superiore Falck istituto professionale preside Lucia Antonia Pacini
La professoressa Lucia Antonia Pacini preside dell’istituto professionale Falck

“Visto i tempi in cui viviamo e che al telefono c’era un uomo adulto abbiamo deciso di non trascurare la segnalazione e prendere tutte le precauzioni del caso”. Ha spiegato la direttrice. “Ora sappiamo che si è trattato di un falso allarme, messo in scena da un imbecille”.