E’ stata effettuata questa mattina l’autopsia sul corpicino del bambino morto al Manzoni. Il piccolo Simone, di un anno e mezzo, si è spento domenica 19 novembre. Una tragedia la sua, che ha sollevato non pochi interrogativi. A partire da quelli dei suoi familiari che, intervistati dal Giornale di Lecco hanno chiesto pubblicamente chiarezza e risposte.  “Diteci se è colpa dei vaccini” ha dichiarato la zia.

Bambino morto al Manzoni.

Il piccolo Simone, di un anno e mezzo, si è spento domenica 19 novembre. Il bambino si trovava con la sua famiglia, originaria della provincia di Cuneo, a Bosisio Parini. Era quindi in Lombardia perchè era già in cura a “La Nostra famiglia”. Il piccolo aveva lesioni celebrali non congenite. L’aggravarsi della sua situazione aveva reso necessario un trasporto al Manzoni di Lecco. Lì piccolo era stato ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva. Nonostante i tentativi dei medici il cuore del bimbo aveva cessato di battere nella serata di domenica.

Denuncia contro ignoti

I genitori del piccino avevano  deciso di sporgere denuncia contro ignoti.  La Procura della repubblica di Lecco ha quindi aperto un fascicolo e sul corpicino del bimbo è stata disposta l’autopsia. L’esame è stato effettuato questa mattina. E’ durato oltre tre ore. Ad effettuarlo è stato il dottor Luca Taiana, anatomopatologo di Pavia. Ora il medico legale dovrà depositare le sue conclusioni  nelle mani del Pubblico Ministero, la dottoressa Silvia Zannini.

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Lesioni cerebrali

Come detto il bimbo di un anno e mezzo  era affetto da un precedente patologia. In particolare sembra che si possa trattare di  lesioni cerebrali non congenite. Ciò significa che la malattia  era stata scatenata da un evento esterno. Ad esempio una encefalite. Secondo l’Ansa quindi, tra i sospetti da accertare, c’è anche quello che all’origine della patologia possa esserci stato un vaccino. Ipotesi questa su cui, come detto, si interrogano i familiari del bimbo.

La correlazione è solo una ipotesi

“Benché il rischio di encefalite in seguito a vaccinazione contro morbillo e pertosse sia stato considerato biologicamente plausibile, nessuno studio ha confermato l’esistenza di una associazione causale” spiega in rete Francesco Gesualdo, Chirurgo Pediatra presso Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma