“Lavoro al centro e tassazione equa”. Questi alcuni dei temi trattati giovedì da Laura Boldrini, presidente uscente della Camera dei Deputati sbarcata a Vimercate per gli ultimi giorni di campagna elettorale della lista Liberi e Uguali.

“La politica non deve solo essere esercizio di potere, che va a vantaggio di chi il potere lo detiene. Noi vogliamo ridare dignità alla politica, al merito e al lavoro”. Così Boldrini ha chiuso il suo intervento nell’auditorium della biblioteca comunale di Vimercate. Incontro pubblico che si è tenuto dopo un faccia a faccia che la leader di sinistra ha tenuto con alcuni lavoratori delle aziende del territorio colpite dalla crisi di questi anni.

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Davanti ad un folto pubblico, la terza carica dello Stato, ha parlato soprattutto di lavoro. Lavoro che dà dignità alle persone e che va preservato e tutelato.

“Punto numero uno: ripristinare il divieto di licenziamento senza giusta causa. Due: lavoratori autonomi e a partita Iva hanno diritto alle stesse tutele dei lavoratori salariati – ha elencato, la Boldrini – Tre: contratto unico, dopo un periodo di prova il lavoro diventa a tempo indeterminato. Quattro: parità retributiva tra uomini e donne e basta multinazionali che delocalizzano dopo aver ottenuto sgravi fiscali e soldi pubblici. Quinto punto: riduzione dell’orario e ridistribuzione del lavoro, 32 ore settimanali, a parità di salario”.

L’intervento della Boldrini si è focalizzato sul lavoro ma ha poi toccato altri temi.

“La nostra casa si chiama “Liberi e Uguali” – ha affermato – e in questa casa c’è posto per chi vuole affermare una tassazione giusta, equa e progressiva. No flat tax, che è l’imposta più ingiusta del mondo. E c’è posto per chi crede in un paese che sia ecologicamente sostenibile. E, ancora, per chi pensa che uno stato sia più coeso e più sicuro quando chi nasce in Italia possa diventare cittadino italiano a pieno titolo”.

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Con Laura Boldrini erano seduti al tavolo dei relatori alcuni candidati del territorio: Alessandro Gerosa, Lucrezia Ricchiuti e Giulio Cavalli. E’ stato quest’ultimo a riportare i riflettori sull’Ndrangheta (tema, quello della legalità, di fatto poco presente nei diversi comizi elettorali) e su un caso che ha scosso, di recente, le cronache locali, ovvero la chiusura, per riciclaggio, di un negozio di abbigliamento in città.

Al termine della serata, Laura Boldrini ha visitato la biblioteca comunale.

“Un’agorà, un luogo di incontro – così l’ha definita – una piazza alternativa ai centri commerciali, luoghi pieni di ingiustizie, dove per i lavoratori la vita diventa impossibile”.