Si è chiuso nel silenzio il papà di Liam Thomas, il neonato di due settimane morto il 12 novembre scorso in seguito ad un terribile incidente in cui sono rimasti coinvolti anche i suoi genitori. Lo schianto è avvenuto in viale Fermi, all’altezza dell’ingresso nel tunnel.

Neonato morto nell’incidente: il papà non parla più

I genitori del bambino Fausto Andres Vincente Pillajo, il papà 20enne che era alla guida e Gabriela Mero Calderon Darelys, la mamma di 19 anni, sono stati dimessi dagli ospedali milanesi dove erano ricoverati dal giorno dell’incidente. Sono tornati a casa, nella loro abitazione di via Buozzi a Novate Milanese.

Seguiti dallo psicologo

La Polizia locale che sta seguendo le indagini ancora non ha potuto ascoltarli. Mamma e papà infatti sono seguiti costantemente dallo psicologo che ha confermato che al momento sono ancora in stato confusionale. Il padre in particolare, che era alla guida della Fiat Punto quella domenica mattina, si è chiuso nel silenzio e non vuole parlare.

Gli esiti dell’autopsia

Intanto sono arrivati anche gli esiti dell’autopsia sul corpicino del piccolo Liam: l’esame ha confermato che il bimbo è morto a a causa dei gravi traumi riportati a seguito dell’incidente.

La causa dell’incidente

Le Forze dell’ordine sono al lavoro per cercare di capire cosa abbia provocato la tragedia: forse un colpo di sonno o forse l’utilizzo del cellulare alla guida da parte del padre, che al momento dell’incidente aveva un tasso alcolico nel sangue lievemente superiore al consentito e che attualmente è indagato dalla Procura di Monza per omicidio colposo e lesioni gravi colpose. Sono in corso indagini anche per cercare di capire dove fosse e cosa avesse fatto la sera prima della tragedia.

Leggi anche:  Ex consigliere comunale arrestato dalla Polizia

L’incidente

La Fiat Punto sulla quale viaggiava la famiglia è finita contro il guardrail della carreggiata, a poche decine di metri dall’ingresso nel tunnel. Violentissimo l’impatto, tanto che la vettura presentava la fiancata sinistra distrutta, la parte anteriore gravemente lesionata e l’airbag esploso.

Il testimone chiave che non si trova

Il primo a soccorrere il bimbo è stato un uomo alla guida di un furgone bianco che si è fermato assieme ad un’altra testimone e che gli agenti della Polizia locale stanno ancora cercando di rintracciare. Una volta arrivati i soccorritori è stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale San Gerardo di Monza dopo che la rianimazione sul posto aveva fatto sperare. Ma una volta arrivato, alle 10.50, il suo cuoricino si è fermato e i medici hanno dovuto constatarne il decesso.