Carabiniere morto in moto: continua il processo a Lecco, dove è morto nel 2015 il militare della stazione di Brugherio Luca Giuseppe Benfatto.

Carabiniere morto in moto: continua il processo

Il 34enne aveva perso la vita a causa di un trauma cranico dopo essere caduto sulla sp72, all’altezza di Fiumelatte, nel lecchese. In settimana i consulenti di accusa e difesa hanno presentato le proprie tesi in aula. L’udienza è stata aggiornata al 20 marzo, quando un testimone darà la sua versione dei fatti, come chiesto dalla famiglia dell’uomo, che si è costituita parte civile.

L’accusa

Secondo l’accusa l’incidente, rivelatosi fatale a Benfatto, sarebbe stato causato da diverse cause. Non solo quindi dall’asfalto dissestato, ma anche dal fatto che uno pneumatico del mezzo non era omologato e che la velocità non era adeguata a quel tratto di strada.

La difesa e il testimone

La caduta invece, per la difesa, sarebbe da addebitare al manto stradale notevolmente sconnesso oltre che alla velocità. Le cattive condizioni dell’asfalto sono state confermate anche dall’amico di Benfatto, il collega che quel giorno era con lui. Il testimone comparirà in aula a marzo.