Caso Seregno, gli avvocati degli indagati respingono tutte le accuse. Queste le prime reazioni dopo la notifica della Procura di Monza  della chiusura delle indagini preliminari del primo filone d’inchiesta sull’urbanistica di Seregno, con quindici indagati fra cui il segretario comunale Francesco Saverio Motolese e l’ex assessore regionale Massimo Ponzoni.

Il commento del difensore dell’ex sindaco Mazza

Tra le nuove accuse a carico dell’ex sindaco anche la nomina a segretario comunale di Francesco Saverio Motolese a quanto emerge dagli atti su sollecitazione di Antonino Lugarà. “Mazza ha scelto Motolese perché altre persone che aveva selezionato o preso in esame, hanno rifiutato. Da qui a dire che lo ha preso perché faceva piacere a Lugarà ce ne vuole”. Così ha commentato  l’avvocato Antonino De Benedetti, che difende l’ex primo cittadino..

Lugarà ribadisce l’estraneità ai fatti

“L’ordinanza del Tribunale del Riesame parla da sola – ha invece affermato l’avvocato Luca Ricci, difensore di Antonino Lugarà – Rispetto ai fatti indicati dal Pm l’accusa è stata totalmente smontata e sotto questo profilo permangono le medesime censure che avevamo posto al Tribunale”. Di fronte alle nuove accuse ha poi aggiunto “un’ipotesi di usura rispetto ad un’operazione immobiliare incomprensibile, una corruzione per aver ospitato in un appartamento un dipendente comunale in difficoltà che non sapeva dove andare, e un’ipotesi di corruzione dell’ufficiale giudiziario di cui conosciamo solo la contestazione. Lugarà – ha concluso – ribadisce la sua estraneità ai fatti. Abbiamo intenzione di chiedere alla Procura della Repubblica di essere ascoltati quanto prima”.