La Chiesa Vecchia donata al Comune di Sovico. E’ convocata per stasera (venerdì) la riunione straordinaria dei membri del Consiglio pastorale per discutere l’argomento.

Chiesa Vecchia donata al Comune

Procede la proposta di schema di donazione modale del diritto di superficie dell’ex chiesa Santi Simone e Giuda (Chiesa Vecchia) al Comune. Stasera (venerdì), alle 21, presso il salone Sacro Cuore si terrà un incontro per parlare di tale proposta. Una convocazione straordinaria a cui sono invitati a partecipare i membri del Consiglio pastorale (solo i componenti di Sovico), della commissione e del consiglio Affari economici parrocchiale e del comitato «Chiesa Vecchia». La serata sarà guidata dal parroco, don Ivano Spazzini.

Il sindaco Alfredo Colombo

«Si tratta di un percorso necessario in preparazione all’atto finale che abbiamo iniziato mesi fa con la Curia e che è stato temporaneamente sospeso a causa del cambio del parroco e dell’Arcivescovo di Milano – spiega il sindaco Alfredo Colombo – E’ stato infatti l’ex parroco, don Giuseppe Galbusera, a porre le basi per valutare la proposta di cessione del diritto di superficie in uso al soggetto beneficiario ovvero il Comune. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità a sostenere le spese di gestione e di un eventuale recupero. Si tratta di un impegno a tempo determinato ma, al momento, non ci sono ancora atti ufficiali».

La piazza delle due chiese

Piazza Vittorio Emanuele è la piazza delle due chiese. Sovico è uno dei pochi paesi ad avere due chiese affacciate sulla stessa piazza. Le prime notizie su quella che i sovicesi chiamano la Chiesa Vecchia risalgono al XII secolo quando viene citata dalle fonti storiche una cappella dedicata a San Fedele. Quest’ultima fu sottoposta a modifiche e alterazioni nel corso del tempo finché, nel 1688, i documenti certificano la presenza di una Chiesa dedicata ai Santi Simone e Giuda dotata di campanile, sacrestia e abitazione del parroco. Il cimitero era situato in corrispondenza dell’attuale sagrato.

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La costruzione della nuova Chiesa

Nel 1925, su progetto dell’architetto Giovanni Barboglio, fu iniziata la costruzione di una nuova Chiesa, sovradimensionata rispetto a una popolazione che ammontava allora a poco più di 3.000 abitanti , completata nel 1930. La sistemazione degli interni fu ultimata solo nel secondo dopoguerra. La facciata di questa Chiesa Nuova è rimasta incompiuta sebbene esistano due diversi progetti per la sistemazione e così pure non è stato realizzato il campanile. Sulla piazza si affaccia la Corte dei Baroni, parte dell’antico nucleo storico del paese e segno tangibile della sua tradizione contadina.