Drogata e stuprata, è quanto accaduto a una giovane di 23 anni: martedì gli arresti del terzo aguzzino

Una storia allucinante

Prima l’invito a trascorrere una serata tra amici, poi un cocktail, le droghe datele di nascosto, quindi il trasferimento da Milano a Bellusco, a Cascina San Nazzaro dove di è consumato l’abuso di gruppo. Sono finiti in manette i tre uomini che, nella notte tra il 13 e il 14 aprile 2017, hanno drogato e stuprato in gruppo, per ore e in diversi modi, la ragazza di 23 anni resa inerme da un mix micidiale di droghe e alcolici.

In manette

Erano convinti che la memoria flebile di quelle ore della ragazza, sarebbe stata la loro salvezza. Ma lei si è svegliata con dolori terribili all’inguine, piano piano ha compreso e ricostruito l’accaduto. Per i tre è finita l’illusione di passarla liscia. I carabinieri hanno arrestato i mostri su ordine del pm Letizia Mennella, che insieme al collega Gianluca Prisco della procura di Milano ha coordinato le indagini condotte dai carabinieri. Fondamentali anche le immagini delle telecamere, fornite dai proprietari del pub “Next” di Milano dove l’aveva portata, e la coincidenza di telefonate fra i tre, che avevano premeditato tutto.

Chi sono

Marco Coazzotti e Guido Guarnieri, di 28 e 21 anni, sono finiti in carcere tra la fine del novembre e del dicembre scorso; Mario Caputo, il 47enne spacciatosi con la ragazza per «il padrino» di Marco e residente in affitto nell’appartamento di Bellusco dov’è avvenuta la violenza, è stato arrestato martedì mattina.

Le intercettazioni

Allucinanti i particolari emersi nei dialoghi tra i tre aguzzini. I “no” della ragazza a loro suonano come parole al vento, hanno un solo obettivo e lo portano avanti con freddezza e leggerezza al tempo stesso: brutali e sarcastici. Per loro l’incubo di lei, è un gioco di adrenalina pura. Addirittura consensuale. Il 6 dicembre scorso, il 28enne Marco Coazzotti, nato nel Pavese  e il 21enne con due lacrime tatuate sotto l’occhio sinistro  leggono e commentano l’ordinanza di custodia cautelare  che li ha portati a San Vittore qualche settimana prima.

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Gli stupratori negano: frasi agghiaccianti

Nel leggere le ordinanze dice Marco: “Lacerazioni? Come fanno a esserci lacerazioni con il preservativo che il lubrificante?” e poi ancora “Tutto per una scopata”. Guarnieri insiste “Poi uno stupratore non usa i preservativi, e poi io con 14 centimetri lo slabbro? Il mio avvocato lo deve dire: il mio cliente ha un pene di 14 centimetri, come fa a slabbrare”. Quindi parlano di Caputo, il belluschese. “Anche lui l’ha salutata (gergo per rapporto sessuale secondo gli investigatori), dovrebbe esserci il suo Dna.

Il 47enne di Bellusco tradito definitivamente

L’arresto del residente brianzolo è stato possibile grazie alle affermazioni dei complici. Secondo il giudice c’era il pericolo di reiterazone del reato, quindi ha disposto il fermo e il trasferimento a San Vittore. La testimonianza della giovane è devastante.

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