Teoricamente doveva essere la collaboratrice domestica di famiglia, ma in realtà una cinese di 46 anni gestiva una casa chiusa.

Le indagini

La Squadra investigativa della Polizia di Stato di Monza  ha scoperto il giro di prostituzione che c’era attorno a un appartamento in zona Stadio. E ha proceduto ad indagare una cinese, regolare sul territorio, per sfruttamento della prostituzione. La donna aveva un permesso di soggiorno, appunto, come domestica, ma in realtà faceva tutt’altro per vivere.

Il datore di lavoro

Nell’ambito di un’attività di controllo del territorio, notando il via vai di clienti, gli agenti hanno scoperto cosa stava succedendo nello stabile. E indagando hanno coinvolto anche che il fittizio datore di lavoro della cinese, un uomo italiano di 74 anni. Proprio il monzese, assieme alla cinese, potrebbe essere anche accusato di favorire l’immigrazione clandestina.