Il rombo della sua moto. E poi l’applauso, lungo e sentito, di una folla commossa di parenti ed amici.
L’ultimo saluto a Danilo Lombardo, questa mattina in Basilica a Besana, ha raccontato molto di lui, di un ragazzo speciale, a cui era impossibile non voler bene.

Fatale l’incidente sulla moto da cross

Stava facendo una delle cose che più amava, motocross, quando una caduta se l’è portato via per sempre. Era sabato scorso, al crossodromo di Vetralla, in provincia di Viterbo. Inutile il tentativo disperato di rianimarlo all’ospedale di Belcolle, raggiunto con l’elisoccorso.
E nella cittadina laziale che Danilo, 32 anni, si era trasferito da Besana, dove ancora risiede la sua famiglia, originaria di Gela, conosciuta e stimata in città. Mamma Crocifissa, papà Ignazio, i fratelli Anna e Giuseppe. Danilo era papà e marito. Con Nuccia si era sposato nel 2011 e dal loro amore, 5 anni fa, era nato Gabriel Ignazio.

Questa mattina l’ultimo saluto

Questa mattina, in tanti, tantissimi hanno gremito la Basilica Romana Minore per accompagnare il 32enne nel suo ultimo viaggio. C’era la sua famiglia ed i suoi amici. Addosso una maglia bianca con la foto di Danilo. Sul sagrato, l’amata moto. Ed il casco. All’uscita del feretro, il rombo del motore, sentito centinaia di volte, lo ha salutato come a lui sarebbe di certo piaciuto. Poi un lungo applauso tra le lacrime.