Il sindaco Riccardo Borgonovo risponde a Minerva. Dura presa di posizione del primo cittadino di Concorezzo dopo la lettera aperta inviata dall’Associazione culturale in merito all’apertura in paese del discount Lidl.

“Ammettano le loro ambizioni politiche”

Ormai è guerra aperta. La lettera alla cittadinanza inviata da Minerva la scorsa settimana non è andata giù a Riccardo Borgonovo, che si è scagliato apertamente contro l’Associazione.

“Abbiano il coraggio di togliersi la maschera e dicano a tutti che non sono più un’associazione culturale, ma un partito politico. Se vogliono scendere in campo sono ben accetti, ma devono avere il coraggio di dirlo apertamente alle persone – ha dichiarato il sindaco di Concorezzo – Sono nati come un’associazione apartitica e apolitica. Ora invece mi sembra che abbiano preso delle posizioni ben definite. Il tutto però senza mai andare a fondo delle cose, ma limitandosi a creare tensione sociale e a spaccare il territorio. Non fanno informazione, ma si limitano a lanciare anatemi. E questo è molto grave”.

Come avvenuto recentemente con il “caso Lidl”, che i rappresentanti dell’Associazione Minerva non avrebbero trattato con adeguata precisione.

“Questi ragazzi, perché per me tali sono, si sono limitati a fare i censori, bacchettando il Comune senza andare a fondo delle cose. Così facendo hanno alimentato il mondo delle fake news. Se vogliono fare politica sappiano che la stanno facendo nel modo sbagliato”.

L’invito a operare concretamente sul territorio

L’invettiva del primo cittadino non finisce qui. Borgonovo ha infatti rincarato la dose:

“Queste persone limitano a parlare, senza agire – conclude il sindaco di Concorezzo – Come successo per la questione sicurezza in piazza della Pace: si sono proposti per dare una mano, ma chi li ha mai visti? Fare politica significa interessarsi delle cose, conoscere le persone e le loro difficoltà, agire per provare a risolvere. Non andare a caccia di “like” su Internet. Loro hanno tante possibilità per aiutare concretamente Concorezzo, ma preferiscono fare lezioni agli altri. E noi di professori non ne abbiamo bisogno”.

Sul Giornale di Vimercate in edicola da ieri, martedì, e sull’edizione online un servizio speciale sull’arrivo a Concorezzo di Lidl.