Incendio Cologno Sul tetto della cartiera anche l’amianto: scongiurato il rischio dispersione sostanze tossiche.

Incendio Cologno Sul tetto della cartiera anche l’amianto

C’era anche dell’amianto sul tetto della cartiera andata a fuoco ieri mattina a Cologno Monzese. Sul posto, lo ricordiamo, sono intervenute diverse squadre dei Vigili del fuoco, i tecnici dell’Arpa e il Nucleo Speciale dei pompieri. Grazie ai rilievi compiuti in tempo reale è stata esclusa, per il momento, qualsiasi dispersione di sostanze tossiche.

In un primo momento infatti era scattato l’allarme: si temeva che l’eternit avesse subito combustione disperdendo nell’aria sostanze tossiche .

Diverse ore per spegnere le fiamme

Intanto ieri i Vigili del fuoco hanno lavorato oltre 10 ore per spegnere le fiamme divampate nella cartiera Alfa Maceri di via Piemonte a Cologno Monzese. I pompieri, arrivati con diverse squadre intorno alle 7 di ieri mattina, sono riusciti a domare completamente il rogo solo in serata. Ad andare in fumo sono state diverse tonnellate di carta, ma anche legno plastica, materiali riciclabili movimentati nel magazzino. Nessuno è rimasto ferito, ma precauzionalmente sono state evacuate le 16 persone residenti nello stabile accanto alla cartiera.

I residenti furiosi hanno parlato ai nostri microfoni spiegando che la situazione di pericolosità era nota da anni. Alcuni di loro hanno raccontato di decine di esposti presentati alle autorità.

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Al momento non si conoscono le cause che hanno provocato il maxi incendio e sulla vicenda indagano i Carabinieri di Sesto.

Una lunga serie negli ultimi mesi

L’incendio alla cartiera avvenuto ieri mattina è solo l’ultimo di una lunga serie che interessato, negli ultimi mesi la Brianza e le zone limitrofe. Solo la scorsa settimana, sempre a Cologno, erano andate a fuoco le cantine di un palazzo in via Pirandello costringendo ben 16 famiglie ad abbandonare lo stabile in via precauzionale. A dicembre invece, ancora a Cologno, era andato a fuoco un appartamento: in questo caso i Carabinieri erano riusciti a risalire ai colpevoli e ad arrestarli.

Poi non dimentichiamo il rogo avvenuto a gennaio a Besana Brianza in un capannone utilizzato come magazzino da una ditta di stoccaggio rifiuti.  E ancora la maxi esplosione avvenuta a Bulgarograsso – in provincia di Como –  a inizio febbraio.

Ma ancora più inquietante è il fatto che negli ultimi mesi altrettanti incendi hanno riguardato in Lombardia capannoni e stabilimenti di aziende che operano nei settore rifiuti, in alcuni casi speciali.