Inchiesta protesi, il Tribunale di Monza ha accolto la richiesta di revoca della misura cautelare domiciliare nei confronti di Marco Camnasio, promoter dell’azienda di protesi “Ceraver”. Il seregnese era stato arrestato a seguito della maxi inchiesta della Procura di Monza su presunte tangenti connesse all’utilizzo di protesi ortopediche della stessa azienda in Lombardia.

La conferma dall’avvocato

La notizia è confermata dal suo avvocato, Gaetano Bragò, il quale ha specificato che Camnasio potrà presto tornare a lavorare.  Nell’inchiesta sono coinvolti anche i chirurghi ortopedici Fabio Bestetti e Marco Valadè del Policlinico di Monza, e Claudio Manzini, della Clinica Zucchi di Monza, oggi anche loro a piede libero. Oltre a Camnasio, per “Ceraver” era stato arrestato anche il responsabile commerciale Denis Panico.

L’inchiesta potrebbe essere chiusa a breve

A quanto si è appreso l’inchiesta, coordinata dal Pm Manuela Massenz e nelle mani della Guardia di Finanza di Milano, è in procinto di essere chiusa. Qualche settimana fa anche l’ortopedico Claudio Manzini aveva ottenuto la revoca dei domiciliari.  Il Tribunale di Monza aveva accolto la richiesta presentata dai legali.