Lacrime, commozione e dolore stamattina ai funerali di Barbara Argento, la 75enne di Desio morta sabato pomeriggio in un tremendo schianto a Lenna, nella Bergamasca.

I funerali nella chiesa di San Giovanni Battista

In tanti hanno partecipato ai funerali celebrati nella chiesa San Giovanni Battista dal vicario parrocchiale don Flavio Speroni, che ha cercato di portare conforto a famigliari e amici: “Dobbiamo cercare di guardare questa tragedia attraverso gli occhi della fede, tenendo bene a mente la promessa di Gesù: nessuno andrà perso”. Ha ricordato i rapporti che la 75enne ha saputo creare: “Una vita che testimonia la capacità di instaurare relazioni, stare con gli altri, attraverso l’amicizia, l’amore e la fedeltà”. Una vita inserita in una realtà a volte complessa e imprevedibile.

Una preghiera per il marito Carlo Alaimo, ancora in ospedale

“Si esce al mattino sperando di tornare alla sera dai propri cari e questo non succede”, ha aggiunto il sacerdote, facendo riferimento al tragico destino che Barbara Argento ha incontrato sulla strada del rientro a casa, dopo una mattinata trascorsa con il marito nella Bergamasca per controllare che l’abitazione che hanno a Lenna fosse in ordine. Un controllo di routine, al termine del quale avevano in programma di tornare a casa. Poi il tremendo impatto contro un’altra vettura. Per la 75enne non c’è stato nulla da fare, mentre il coniuge è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A lui don Flavio ha rivolto un pensiero: “Preghiamo per lui, speriamo che si risvegli, anche perché poi arriverà la consapevolezza della perdita di una persona cara”.

“Stiamo vicini alla famiglia”

“Di fronte a questi fatti ci chiediamo perché succedono, pensiamo che se Dio esistesse non permetterebbe che accadano, commettendo l’errore di scambiare Dio per una sorta di porta fortuna – ha continuato – Dobbiamo ricordare che il contrario della morte non è la vita, il contrario della morte è l’amore e il tempo non ci deve far dimenticare gli affetti e quanto di bello è stato fatto. Anche la Madonna ha sofferto per la morte del figlio, diventando il simbolo della sofferenza e del dolore che tante famiglie vivono. Per alleviare questa sofferenza la preghiera deve diventare vicinanza e condivisione: stiamo vicini ai famigliari di Barbara e speriamo che Carlo si riprenda al più presto”. Prima di accompagnare il feretro sul sagrato per un’ultima preghiera, ha invitato a una riflessione: “Viviamo con intensità, pensiamo ai nostri giorni, tra le tante chiacchiere e le tante perdite di tempo, impegniamo ogni giorno per amare”.