Ladri in casa durante il funerale a Desio, via con tutti i gioielli di famiglia.

Ladri in casa mentre era al funerale del padre

Mentre era al funerale del padre, i ladri si sono introdotti nella sua abitazione, mettendola sottosopra e arraffando tutti i gioielli: un bottino da circa 30mila euro. «E’ una vergogna, come si fa a compiere un furto in una casa dove c’è già tanto dolore e da dove poco prima è uscita una bara?». E’ l’amaro sfogo, tra le lacrime, della 41enne Alessandra Crippa, che oltre al dolore per la perdita del padre ha dovuto fare i conti con furfanti senza scrupoli che hanno approfittato della sua assenza per mettere a segno il colpo nella sua casa in via Rovani. «Sicuramente si tratta di una banda esperta, entrata in azione nel momento giusto, tra le 10 e le 12, mentre ero al funerale nella chiesa San Giovanni Battista – spiega – Quando sono rientrata ho trovato un disastro, sembrava fosse passato un uragano, i delinquenti hanno rovesciato tutti i cassetti, aperto gli armadi, frugato in ogni angolo».

I delinquenti hanno messo sottosopra la casa

Probabilmente sono entrati nell’abitazione in due distinti momenti: prima, approfittando del via vai di persone giunte a fare visita al defunto, sono riusciti a introdursi e a rubare le chiavi di casa; quindi sono tornati durante le esequie. «Sicuri che non sarebbe rientrato nessuno a breve, hanno avuto tutto il tempo per rubare – prosegue Alessandra – Hanno anche tentato di introdursi nell’appartamento al piano rialzato dove abita mio zio, ma non ci sono riusciti e si sono diretti al piano superiore. Qui, avendo le chiavi, hanno avuto campo libero e hanno spogliato la casa di ogni cosa, lasciando la finestra aperta per far credere di essere entrati da lì». Si sono impossessati dei preziosi, causando un ingente danno economico, a cui si aggiunge il dispiacere per il valore affettivo dei gioielli. «Hanno portato via tutti i ricordi che mi erano rimasti dei miei genitori. Già la mia situazione economica non è delle mie migliori, così non mi è rimasto più niente. Ma come si può arrivare a tanto, profanando una casa dove c’è tanta sofferenza? Se hanno un briciolo di coscienza, si mettano una mano sul cuore e mi restituiscano quello che hanno sottratto».