Licenziamenti Nokia, i 5 Stelle chiedono un cambio di rotta della Regione. Dopo la Lega, anche il gruppo regionale dei 5 Stelle interviene sulla vicende dei nuovi licenziamenti annunciati dalla multinazionale finlandese in particolare nel sito di Vimercate. Qui sono 60 i lavoratori che da fine luglio saranno lasciati a casa

“Dopo la K Flex ora anche la Nokia mette nuovamente in difficoltà il lavoro nel Vimercatese – si legge in una nota del consigliere regionale pentastellato Marco Fumagalli –  Per creare nuove occasioni di lavoro occorre investire in innovazione e creare sinergia tra il mondo dell’impresa e quello della formazione.  Nel mercato globalizzato si può competere solo se si investe in settori fortemente tecnologici sostenuti anche dalla collaborazione con le università e i centri di ricerca”.

“Serve una nuova politica industriale”

“La Regione deve dotarsi di una politica industriale volta a permettere alle nostre aziende di competere sui mercati internazionali favorendo la collaborazione tra le imprese, in particolare le PMI che sono la nostra ricchezza,  e il mondo dell’istruzione, da quella Universitaria a quella professionale – ha aggiunto Fumagalli – Si fatica a trovare figure specializzate ma abbondano invece professionalità generaliste. La Regione deve immediatamente intervenire con quanto stabilito dall’accordo sull’autonomia stipulato in data 28 febbraio 2018 che prevede che “Alla regione spetta la programmazione dell’offerta di istruzione regionale … e la competenza a programmare, d’intesa con le Università,  l’attivazione di un’offerta integrativa di percorsi universitari per favorire lo sviluppo tecnologico, economico e sociale del territorio”.

Formazione, riqualificazione sinergia tra impresa e università

“La creatività la mettono i nostri imprenditori e i lavoratori, mentre occorre che le istituzioni creino le condizioni affinché le nostre imprese possano ulteriormente svilupparsi – ha concluso il consigliere 5 Stelle –  Per fare questo occorrono le giuste competenze che nascono e crescono in percorsi di formazione e riqualificazione professionale in sinergia tra impresa e università. Mi auguro che la Regione intervenga presto su questi argomenti per tutelare la nostra occupazione e le nostre imprese”,