Baciato da un bel sole è partito dai bastioni di Porta Venezia il corteo”Insieme senza muri”, la manifestazione pro-migranti organizzata a Milano. L’iniziativa ha richiamato migliaia di persone, associazioni e delegazioni di Amministrazioni comunali da tutta la Lombardia. Anche dalla Brianza, con presenza del Comune di Monza e di diverse associazioni. In testa al corteo Emma Bonino e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala insieme alla mamma.

“Ci siamo – ha commentato il sindaco Roberto Scanagatti – per sostenere la necessità di governare con responsabilità il fenomeno delle migrazioni e dei richiedenti asilo. Voltare la faccia dall’altra parte non risolve i problemi e anzi mette a rischio la coesione sociale e la tranquillità delle nostre comunità”. Non sono mancate però le contestazioni da parte dei centri sociali che hanno attaccato i rappresentanti del Pd al grido di “Peggior Destra”.

La polemica

E intanto, proprio dalla Destra monzese arrivano picconate alla partecipazione dell’Amministrazione Scanagatti al corteo. “Mentre il nostro sindaco è a Milano, nei pressi della nostra stazione ferroviaria, decine di immigrati bivaccano indisturbati creando disagi a cittadini, pendolari e turisti – tuona su Facebook Andrea Arbizzoni di Fratelli d’Italia – Ogni giorno escono articoli di furti, intimidazioni e tentativi di stupri commessi da immigrati che non si sa nemmeno se abbiamo i requisiti per rimanere nel nostro Paese. Sono cinque anni che l’attuale giunta monzese non fa nulla per garantire maggior sicurezza ai cittadini. Quando i residenti di via Asiago hanno bussato alla porta della giunta Scanagatti, sindaco e assessori hanno sempre passato la palla ai prefetti, secondo loro i veri “colpevoli” di questa accoglienza. La partecipazione a questa marcia, in una città come Milano, che vive ogni giorno disagi legati all’immigrazione, è una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini monzesi. Più che una marcia pro-profughi potremmo chiamarla la marcia dell’illegalità”.

di Luigi Costanzo