Minacce al sindaco di Macerata dopo il raid razzista: sestese a processo. Abita nel Nord Milano l’autore delle mail inviate dopo l’uccisione di Pamela Mastropietro e gli spari di Luca Traini contro gli immigrati. Lo riporta il giornale cronachemaceratesi.it.

Minacce al sindaco di Macerata

Finirà a processo lunedì l’uomo residente a Sesto San Giovanni autore delle due mail inviate dal proprio cellulare a una scuola di Macerata. Nel testo minacce pesanti al primo cittadino di Macerata Romano Carancini, accusato dall’hater di “difendere gli immigrati”. La decisione di inviare i messaggi dopo i due fatti di cronaca che hanno sconvolto il Paese a cavallo di gennaio e febbraio: l’uccisione della 18enne (il cui corpo è stato trovato a pezzi nella campagne della provincia maceratese e del cui omicidio sono accusati alcuni nigeriani) e il successivo raid razzista di Traini, che ha ferito a colpi di pistola diversi stranieri per le strade di Macerata.

Lunedì l’inizio del processo

Il sestese è accusato di minacce aggravate dalla matrice razziale. Le minacce, oltre che al sindaco, erano state dirette anche alla sua famiglia. Il primo cittadino non si costituirà parte civile.